Carcere di Enna, Futuro Nazionale propone una nuova casa circondariale dopo la rivolta

Dopo i recenti episodi di protesta verificatisi all’interno della Casa circondariale di Enna, il referente del Comitato Enna 1054 di Futuro Nazionale, l’avvocato Carmelo Mirisciotti, autore di una lettera inviata al ministro della Giustizia ed a tutti i vertici del Dap -esprime “totale sostegno e solidarietà” al personale dell’Amministrazione penitenziaria, con particolare riferimento agli agenti che, secondo quanto evidenziato nella nota, hanno subito atti di violenza diretti e indiretti. Un pensiero viene rivolto anche ai familiari del personale coinvolto e all’intera comunità ennese, interessata dagli effetti della vicenda.

    La proposta di una nuova struttura

    Pur prendendo in esame le motivazioni che hanno portato alle proteste dei detenuti, Mirisciotti invita ad affrontare la questione in un’ottica costruttiva e propone che le autorità competenti, insieme al Comune di Enna, si facciano promotrici della realizzazione di una nuova Casa circondariale, individuando preferibilmente un’area nella parte bassa della città. Secondo il referente di Futuro Nazionale, la nuova struttura dovrebbe rispondere a criteri di modernità e vivibilità, garantendo condizioni adeguate sia al personale penitenziario sia alle persone detenute.

    Nella nota viene inoltre ribadita la necessità di privilegiare il dialogo e il confronto come strumenti per migliorare le condizioni all’interno dell’istituto, escludendo il ricorso a violenza e azioni di sovversione. Mirisciotti si dice disponibile a sostenere la proposta nelle sedi competenti e auspica che gli organi preposti effettuino al più presto sopralluoghi per verificare le condizioni di vivibilità e convivenza all’interno del penitenziario, sia per il personale in servizio sia per la popolazione detenuta.