Il conto della presidenza Greco, l’opposizione: “Lui e Vasapollo ci costano 103 mila euro annui”
Enna-Cronaca - 16/07/2026
A Palazzo di Città cambia la presidenza, e il costo per i cittadini cambia con essa. Enna Futura, MPA-Grande Sicilia e Forza Italia hanno diffuso un comunicato stampa che definiscono un momento di “verità” fatto di “fatti” e della “fredda precisione dei numeri estratti direttamente dagli atti ufficiali”, puntando l’indice contro l’ufficio di presidenza del Consiglio guidato da Marco Greco e dal vicepresidente Rosario Vasapollo. Torna, dunque, il tema della indennità che sono aumentate per tutta la giunta comunale, per la presidenza e la vicepresidenza del Consiglio, ma i gruppi di opposizione hanno acceso il focus su Marco Greco con un vero e proprio attacco politico.
Il salto da 1.131 a 5.796 euro al mese
Secondo quanto riportano i gruppi di minoranza, la determinazione dirigenziale n. 319 dell’Area 5, datata 6 luglio 2026 e pubblicata all’albo pretorio in esecuzione della delibera di Giunta n. 154 del 9 giugno, fissa l’indennità mensile lorda del neo presidente Greco — eletto il 22 giugno — a 5.796,00 euro, il 100% della quota prevista. Per i sei mesi residui del 2026 la spesa complessiva, tra indennità e IRAP, ammonterebbe a 39.618,54 euro; su base annua, scrivono i firmatari, si arriverebbe a 79.237,08 euro.
Il comunicato costruisce il confronto con il predecessore Gargaglione che, “essendo lavoratore dipendente senza aspettativa, percepiva un’indennità dimezzata al 50%” — 1.131,74 euro lordi mensili, secondo la determinazione n. 41 dell’Area 5 del 27 gennaio 2026. La differenza calcolata dai gruppi è di 4.664,26 euro in più di indennità e 396,46 euro in più di IRAP ogni mese, per un costo mensile per l’Ente che passerebbe, scrivono, da 1.227,94 a 6.288,66 euro.
Anche Vasapollo pesa il triplo
I firmatari estendono il conto al vicepresidente: con la determinazione n. 323 dell’Area 5 dell’8 luglio è stata impegnata una quota annua di 23.771,14 euro, al 50%, per Vasapollo — ex assessore al personale della giunta Dipietro, oggi nella lista del sindaco Crisafulli. Il predecessore Fiammetta, “a partire dal gennaio 2024, in forza alla L.R. n. 3/2024”, percepiva 8.148,54 euro l’anno, 692,63 euro al mese. Sommando le due voci, il comunicato parla di un costo complessivo di 103.008,22 euro l’anno per l’attuale ufficio di presidenza, contro i 22.883,79 euro della gestione precedente — quello che i firmatari definiscono un “pesante investimento di risorse collettive”.
“Un presidente appiattito sulla Giunta”
Al piano contabile la minoranza affianca un attacco politico diretto. Nel comunicato si contestano a Greco “errori, negligenze, fantasiose risposte” legate alle convocazioni delle commissioni consiliari, e si afferma che il presidente “manifesta una evidente carenza dell’autorevolezza necessaria a ricoprire un ruolo strettamente super partes”, con un’azione ritenuta “marcatamente appiattita sulle posizioni del Sindaco e della Giunta” e una “totale mancanza di autonomia politica e istituzionale”.
Il comunicato si chiude con un avvertimento: se l’azione del presidente “dovesse continuare a ledere l’imparzialità dell’aula”, i gruppi scrivono che attiveranno “senza esitazione tutte le tutele previste dalla legge” per “salvaguardare la dignità e le prerogative del Consiglio Comunale”