Gli anziani della Rsa di Leonforte in ospedale, l’Asp: “Lavori nella struttura”

La Direzione strategica dell’Asp di Enna interviene sul trasferimento temporaneo di 40 ospiti della Rsa di Pietraperzia all’ospedale “F.B.C.” di Leonforte, dopo le preoccupazioni emerse nelle ultime ore, e assicura che la misura è legata a “precisi adempimenti legislativi” e alla necessità di eseguire lavori nella struttura di Pietraperzia.

Cosa dice l’Asp

L’Azienda spiega che il trasferimento riguarda persone fragili e che ogni valutazione è stata compiuta con l’obiettivo di garantire loro un ambiente protetto. Secondo la Direzione, la permanenza a Leonforte sarà limitata al tempo necessario per completare gli interventi, che dovrebbero concludersi “entro qualche mese”, utilizzando esclusivamente spazi già disponibili.”Nessun depotenziamento dell’ospedale”L’Asp esclude che il trasferimento possa incidere sull’attività del presidio ospedaliero di Leonforte. La Direzione afferma che non sono previste riduzioni di servizi, specialità o reparti e che il Pronto soccorso continuerà a operare senza modifiche. Viene inoltre precisato che le attività di Medicina e quelle del Pronto soccorso resteranno separate, con spazi, medici e personale dedicati a ciascun reparto.

Confronto con il territorio

La Direzione riferisce di comprendere le preoccupazioni espresse dalla comunità leonfortese e ricorda che il direttore sanitario si è recato nei giorni scorsi all’ospedale insieme alla Direzione di presidio per un sopralluogo e un confronto con le istituzioni locali.L’Asp richiama inoltre gli interventi realizzati nel territorio, citando l’apertura dell’Ospedale di Comunità e della Casa di Comunità a Leonforte, oltre all’interlocuzione, definita in fase avanzata, con un gruppo nazionale per la realizzazione di un centro riabilitativo, progetto illustrato durante la recente Conferenza dei sindaci

.Infine, la Direzione rende noto che nei prossimi giorni è già in programma l’incontro richiesto dal Comitato Pro Ferro Branciforti Capra e ribadisce l’intenzione di proseguire il confronto con istituzioni, associazioni e terzo settore, rivendicando al tempo stesso la propria autonomia gestionale, organizzativa e programmatoria con l’obiettivo, afferma, di migliorare ulteriormente l’assistenza.