Piazza Armerina, un’estate tra “millennium normanno”, teatro e Summer fest

Il vicesindaco Ettore Messina ricorda l’importanza della città di Prospero Intorcetta, gesuita che lanciò un ponte con la Cina traducendo in latino Confucio, e racconta la settantunesima edizione del Palio ferragostano. Con la prima nazionale dello spettacolo teatrale “La sposa Normanna” di Carla Maria Russo, diretto da Gisella Calì con protagonista Sissi Castrogiovanni e la colonna sonora di Lello Analfino. Attesa anche per l’Eneide di Buongiorno Sicilia nella Villa del Casale e per i due spettacoli della Nuova Compagnia Il Sipario diretta da Federica e Turi Amore. Il drappo donato al Palio da Xiu De Chi, maestro della Pop Art cinese contemporanea, e la convinzione di Carmelo Nicotra, direttore del Parco Archeologico della Villa Romana del Casale, che nel centro della Sicilia si stia compiendo una rivoluzione culturale.


“Il Palio dei Normanni è giunto alla settantunesima edizione e quest’anno ci incamminiamo verso il millennium normanno, 1027-2027. Per questo motivo quella 2026 sarà un’edizione speciale: il Conte Ruggero sarà interpretato da un grande attore italiano: il famoso Francesco Arca”.

Lo ha detto Ettore Messina, vicesindaco e assessore alla Cultura di Piazza Armerina, tornando a parlare del programma dell’estate concepito dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nino Cammarata che partirà il primo di agosto per concludersi a metà settembre e che ha l’ambizioso fine di portare nella città cuore della Sicilia, grazie ad eventi fortemente attrattivi per ogni età, ben centomila visitatori.

Al Palio, ha spiegato la regista Gisella Calì, farà da prologo, l’undici agosto in piazza Duomo, la prima nazionale de “La sposa Normanna di Carla Maria Russo, un bestseller che diventa uno spettacolo teatral-musicale con la colonna sonora di Lello Analfino e che vedrà come protagonista Sissi Castrogiovanni, cantante siciliana, l’unica candidata ai Grammy Awards, che da vent’anni esporta la musica della nostra terra a Boston, dove insegna nell’Università di Berkley”.

Ci si sposterà parecchio indietro nel tempo, agli anni successivi alla guerra di Troia, con la rappresentazione, nel sontuoso scenario della Villa Romana del Casale dell’Eneide, prodotta da Buongiorno Sicilia con una drammaturgia tratta dall’opera di Publio Virgilio Marone da Giuseppe Lazzaro Danzuso, e diretta e interpretata da Angelo D’Agosta, il quale ha spiegato come “in un momento storico come questo, in cui in tanti angoli del mondo scoppiano conflitti, con popoli che si uccidono tra di loro, il Teatro deve far riflettere, far ragionare”.

Ma ci saranno anche altri momenti teatrali all’interno del cartellone dell’estate piazzese 2026, come i due spettacoli della Nuova Compagnia Il Sipario diretta da Federica e Turi Amore: “Una commedia brillante – ha detto quest’ultimo – dal titolo Ostriche e champagne, libero adattamento di un famoso film con Lando Buzzanca, che andrà in scena il 10 agosto in piazza Cattedrale. Dieci giorni dopo, nella stessa piazza, sarà rappresentato un testo della grande tradizione teatrale catanese, cavallo di battaglia di Angelo Musco, il famoso ‘U sapiti com’è, di Francesca Sabato Agnetta”.

Insomma, un fervore di attività culturali anche internazionali che hanno come cuore quel Museo del Libro Antico di Piazza Armerina, biblioteca trasformata, grazie a un finanziamento del Ministero della Cultura, in centro multimediale e che vanta oltre cinquemila volumi di grande valore artistico-culturale, tra cui una traduzione del pensiero di Confucio di un gesuita piazzese.

“Prospero Intorcetta – ha sottolineato il Vicesindaco – nel 1624 capì l’importanza e la potenza del pensiero del grande filosofo Confucio e lo tradusse in latino. Per rafforzare questo legame, il più importante artista pop cinese, Xiu De Chi, ci sta donando il drappo del Palio dei Normanni”.

Xiu De Chi è infatti un maestro della Pop Art cinese contemporanea, che unisce, nelle sue grandi tele a olio, colori fluo e moderne icone con la cultura tradizionale cinese.

Insomma, come ha sottolineato Carmelo Nicotra, direttore del Parco Archeologico della Villa Romana del Casale, nel centro della Sicilia si sta compiendo una rivoluzione culturale.

“Vogliamo veramente lavorare sulle scuole – ha detto Nicotra -, sui giovani, sulle famiglie, per accrescere la consapevolezza collettiva, la coscienza sociale, la capacità di valutare cosa abbiamo nel nostro territorio, i tesori che ci hanno lasciato. E sviluppare così un’economia più sostenibile, che possa consentire ai nostri giovani di continuare a vivere qui”.

DIDASCALIE

a – Un ritratto del gesuita piazzese Prospero Intorcetta, che tradusse Confucio in latino

b – Il vicesindaco e assessore alla Cultura di Piazza Armerina, Ettore Messina

c – Un’immagine del libro di Intorcetta su Confucio custodito a Piazza Armerina

d – Carmelo Nicotra, direttore del Parco Archeologico della Villa Romana del Casale

e – Turi Amore, direttore, con la figlia Federica, della Nuova Compagnia Il Sipario