Una guida per viaggiatori su come proteggere la propria abitazione grazie alla videosorveglianza moderna

Lasciare casa per un viaggio, sia per un weekend lungo o anche per diverse settimane, comporta un particolare compromesso che la maggior parte dei viaggiatori ha imparato ad accettare, cioè che più ci si allontana e meno si è consapevoli di ciò che accade a casa. Un tempo questo divario tra presenza fisica e consapevolezza era invalicabile. La videosorveglianza moderna però lo ha notevolmente ridotto, e sia per i viaggiatori assidui che per i proprietari con più abitazioni il cambiamento è ormai abbastanza netto, tanto da influenzare il modo in cui essi viaggiano.

I rischi che derivano dall’assenza fisica

La maggior parte degli incidenti che coinvolgono una proprietà durante l’assenza del proprietario non sono catastrofici. Un pacco lasciato in bella vista, una lenta perdita d’acqua da un tubo passata inosservata, un cancello lasciato aperto da un operaio, sono esempi di situazioni a basso rischio che si possono aggravare laddove nessuno stia effettuando un monitoraggio. Le effrazioni rappresentano l’estremo più grave dello spettro dei rischi, ma statisticamente, i furti opportunistici in proprietà visibilmente non occupate sono in numero maggiore rispetto alle effrazioni con scasso.

Ciò che accomuna tutte queste situazioni è che sono più facili da gestire se vengono rilevate precocemente. Una telecamera che invia un avviso di movimento in corso nel momento in cui accade qualcosa di insolito nel perimetro della proprietà, offre al proprietario diverse possibilità come contattare un vicino, controllare il feed o chiamare qualcuno sul posto, anziché dover rendersi conto del danno giorni dopo, quando ormai il gioco è fatto.

Accesso da remoto e monitoraggio in tempo reale

Il cuore pulsante della videosorveglianza è il visibilità da remoto. Tali sistemi consentono ai proprietari di casa di accedere in diretta ai feed delle telecamere, rivedere le registrazioni e ricevere avvisi istantanei da qualsiasi parte del mondo si trovino tramite telefono, tablet o laptop. La proprietà può trovarsi in Toscana mentre il proprietario è in visita a Tokyo, il feed è ovviamente consultabile sia dall’area locale che dall’estero visualizzando le stesse identiche immagini.

Le notifiche attivate dal movimento eliminano la necessità di monitorare attivamente il tutto. Il sistema osserva l’ambiente autonomamente in modo continuativo e invia una segnalazione quando si verifica qualcosa che valga la pena attenzionare. Un movimento rilevato all’ingresso posteriore alle 2 di notte, un veicolo che entra nel vialetto fuori dagli orari previsti, dell’attività non prevista vicino a un fabbricato annesso che dovrebbe essere vuoto; ognuno di questi eventi genera un avviso che arriva immediatamente al proprietario, con un video in allegato relativo all’evento.

Questo tipo di monitoraggio passivo e sempre attivo è ciò che rende l’esperienza dell’assenza da casa profondamente diversa. Controllare la situazione una volta al giorno per abitudine è diverso dall’essere in viaggio con tranquillità sapendo che in caso di necessità si verrà avvisati tempestivamente.

Perché le seconde case ne traggono il massimo beneficio

Per i proprietari di case di campagna, appartamenti per le vacanze e seconde case che restano vuote per lunghi periodi, la videosorveglianza risponde a una vulnerabilità specifica. Queste proprietà sono più difficili da monitorare informalmente per i vicini, spesso hanno anche più punti di accesso trovandosi su terreni più estesi e possono rimanere continuamente vuote per settimane o mesi.

Un casale in Umbria lasciato vuoto tra Pasqua e l’estate, un appartamento di montagna affittato occasionalmente ma che resta al buio per tutto l’inverno, una casa al mare utilizzata solo ad agosto, sono tutti esempi di edifici che beneficiano di un monitoraggio continuo da remoto che invece una residenza primaria spesso occupata non richiede. La telecamera non controlla solo una volta al giorno, ma è sempre presente e attiva in un modo in cui il proprietario non può chiaramente esserlo.

Per le seconde case i sistemi wireless sono particolarmente indicati e pratici. Non sono richieste complesse operazioni per il cablaggio, l’installazione non necessita di tecnici specializzati in quanto le configurazioni sono relativamente semplici e il sistema può essere controllato, impostato o verificato interamente tramite un’app, indipendentemente da dove fisicamente sia il proprietario.

Viaggiare con meno preoccupazioni

Il vantaggio della sorveglianza da remoto per chi viaggia spesso non riguarda principalmente la prevenzione degli scenari peggiori, ma si tratta soprattutto di eliminare la preoccupazione del non essere consapevoli di ciò sta avvenendo a chilometri di distanza. Un viaggio deve essere un viaggio e basta, non una settimana di ansia intermittente per il timore che possa succedere qualcosa a casa.

Per i proprietari che non hanno ancora valutato con quanta facilità tutta questa incertezza possa essere mitigata, oggi gli strumenti per farlo sono più accessibili, più convenienti economicamente e più efficaci che mai.