EcoEnnaServizi, opposizione contro Crisafulli: “Nomina senza curriculum dopo l’aumento delle indennità”
Enna-Cronaca - 02/09/2026
A poche ore dall’annuncio di Crisafulli sulla nomina di Giuseppe Seminara, segretario cittadino del PD, ad amministratore unico di EcoEnnaServizi,si abbatte il fuoco incrociato dei banchi dell’opposizione.
MPA, Enna Futura e Forza Italia – con i consiglieri consiglieri:l Francesco Comito, Ezio De Rose, Emilia Lo Giudice, Francesco Diventi, Giusy Firrantello, Paolo Gargaglione, Giusy Macaluso, Gaetano Fazzi- firmano una nota dai toni netti, che non si limita a contestare il metodo ma rilancia sul terreno più scomodo per il sindaco: il suo stesso passato.
“Un amministratore senza curriculum”
Il primo affondo riguarda il profilo scelto per guidare EcoEnnaServizi. I gruppi consiliari parlano di “una nomina senza curriculum ed esperienza gestionale”, sottolineando come il nuovo amministratore sia anche segretario comunale del Partito Democratico. Di fronte a un presunto squilibrio nei conti che, scrivono, andrebbe chiarito con “atti, numeri e un’accurata due diligence”, l’opposizione avrebbe preteso l’esatto opposto di quanto fatto dal sindaco: “un profilo dotato di comprovata esperienza manageriale e di competenze specifiche nella gestione dei servizi pubblici locali e delle società partecipate”.
Indennità su, rigore giù
Il colpo più tagliente arriva dal parallelo con le tasche dell’amministrazione. I consiglieri ricordano “il considerevole aumento delle indennità del sindaco, degli assessori e del presidente del Consiglio comunale”, e lo mettono a confronto con la scelta fatta su EcoEnnaServizi: da un’amministrazione che si è appena aumentata i compensi “ci saremmo aspettati sobrietà e rigore”. Il sospetto che emerge è quello di “un metodo che rischia di apparire improntato all’occupazione politica della cosa pubblica, anziché alla selezione trasparente di figure qualificate”.
La differenziata come contro-narrazione
C’è poi un punto che ribalta apertamente la ricostruzione di Crisafulli. Mentre il sindaco ha dipinto una società senza strategia, “vissuta alla giornata”, l’opposizione rivendica per EcoEnnaServizi risultati tutt’altro che trascurabili: percentuali di raccolta differenziata “tra le più alte della Sicilia”, che hanno reso Enna “primo capoluogo siciliano” nel settore. Un traguardo costruito, scrivono, “grazie al lavoro dei dipendenti, alla collaborazione dei cittadini e al percorso avviato dalla precedente amministrazione” — la stessa che il sindaco aveva chiamato in causa per le assunzioni contestate.
Il colpo di scena sull’ATO rifiuti
Ma il passaggio più insidioso della nota è l’ultimo. I consiglieri ricordano che il territorio ennese “porta ancora il peso della stagione degli ATO rifiuti”, che avrebbe lasciato ai Comuni della provincia “circa 200 milioni di euro di debiti”, e notano che l’attuale sindaco, all’epoca, ricopriva l’incarico di presidente del Consiglio di amministrazione dell’ATO. Un richiamo che arriva a stretto giro dopo l’affondo di Crisafulli sul suo predecessore, e che restituisce al mittente la stessa logica: chi accusa oggi le gestioni altrui dovrebbe fare i conti anche con le proprie.
Le richieste sul tavolo
L’opposizione non si ferma alla polemica e chiede all’amministrazione comunale di rendere pubblici “il curriculum del nuovo amministratore; i criteri adottati per la nomina; l’eventuale comparazione effettuata con altri candidati; la reale situazione economico-finanziaria di EcoEnnaServizi; il piano industriale predisposto per il futuro della società”. Richieste puntuali, che spostano il confronto dal piano delle dichiarazioni a quello degli atti, e che offrono al Comune un banco di prova concreto nei prossimi giorni.