Scoppia la “guerra” dello stadio, botta e risposta fra Campanile e Trovato, ex e attuale assessore allo sport

Scoppia la guerra dello stadio. dopo le dichiarazioni dell’Enna calcio e dopo la richiesta MpA di una seduta del Consiglio comunale proprio sui lavori allo stadio Gaeta, la replica dell’attuale assessore allo sport Giuseppe Trovato non va giù a chi lo aveva preceduto in quel ruolo.

La risposta dell’ex assessore Rosalinda Campanile

“È troppo comodo attribuire ogni responsabilità a chi c’era prima” replica secca Campanile, nonostante Trovato avesse indicato come condivisibile la scelta del rinvio dell’inizio dei lavori per consentire la fine del precedente campionato.

Ma Campanile va oltre e guarda alla nuova stagione “I lavori erano stati programmati per non compromettere la stagione sportiva: consegna del cantiere il 1° aprile e restituzione dello stadio nei primi giorni di settembre. L’assessore mostri un solo atto dal quale risulti che avremmo concordato di iniziare alla fine di maggio. Mi opposi fermamente a ogni rinvio e sollecitai gli uffici a concordare con l’autorità competente modalità di installazione del cantiere compatibili con l’utilizzo dello stadio. Il cantiere fu montato e il RUP, oggi sollecitato pubblicamente, è uno dei migliori funzionari tecnici dell’Ente” sostiene l’ex titolare dell’incarico nel corso della precedente sindacatura.

Mai nessun rinvio o ritardo concordato

“Se il ritardo concordato fosse stato davvero di soli trenta giorni, come sostiene l’assessore, il 30 settembre lo stadio dovrebbe essere pronto. Attendiamo fiduciosi. Se hanno riscontrato gestioni arbitrarie, denuncino i fatti alle autorità competenti, mostrino gli atti e informino la città. Le accuse allusive servono soltanto a nascondere la difficoltà nel gestire persino l’ordinario”.

Ma poi Campanile si sposta lasciando il tema stadio ed affrontando altri temi caldi visto che Trovato e anche assessore al Bilancio “Dalla toponomastica a Pasquasia, dallo stadio al centro storico abbandonato: una figuraccia dopo l’altra. E il cinema all’aperto finanziato con il bilancio partecipato? Lo faranno a dicembre? E il muro di contrada Ferrante, dato per fatto durante la campagna elettorale, che fine ha fatto? Anche questo è colpa di “chi c’era prima”?”

La polemica su EcoEnna servizi

Poi lancia un’accusa sull’assenza di selezione pubblica “Per non parlare della nuova guida di EcoEnna Servizi, affidata — per quanto risulta — a chi sarebbe passato dal libro paga della Dunarea a quello di una società pubblica senza alcuna procedura di selezione pubblica. È tutto legittimo? Con quali atti, criteri e modalità è stata effettuata questa scelta? La città ha diritto a risposte chiare e documentate!.

“Le promesse erano tutte al presente; le responsabilità appartengono sempre al passato. Auguro loro una pronta guarigione dall’ossessione per il passato: un passato che, dopo i loro primi cento giorni, appare ancora più glorioso al confronto con il presente”.