Valguarnera, pressioni e minacce per far saltare un’asta: indagato per estorsione

Si era aggiudicato all’asta un’abitazione e aveva già versato la cauzione prevista, ma da quel momento sarebbero cominciate pressioni e minacce che lo avrebbero spinto a rinunciare all’acquisto. È la vicenda finita al centro di un’indagine dei carabinieri della Sezione di polizia giudiziaria della Procura di Enna, condotta insieme ai militari della stazione territoriale di Valguarnera.

Le accuse

Nel mirino degli investigatori è finito S.A., residente a Valguarnera, nei cui confronti è scattato il deferimento all’autorità giudiziaria con le ipotesi di reato di estorsione e turbata libertà degli incanti. La vicenda ha preso le mosse dalla denuncia presentata dall’imprenditore che aveva partecipato alla procedura giudiziaria per acquistare l’immobile.

Le pressioni

Dopo essersi aggiudicato la casa, l’imprenditore avrebbe iniziato a ricevere pressioni perché desistesse dall’operazione. Una serie di episodi che, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbe culminata in minacce tali da ingenerare nell’uomo il timore per la propria incolumità e per quella dei familiari.

Gli accertamenti avrebbero consentito ai carabinieri di ricostruire la sequenza delle presunte intimidazioni e di raccogliere elementi che, secondo l’accusa, riconducono all’indagato le condotte contestate. Nel corso dell’attività investigativa sarebbero inoltre emersi precedenti episodi caratterizzati da modalità analoghe.

La decisione del Gip

Gli elementi raccolti sono stati trasmessi alla Procura di Enna, che li ha ritenuti sufficienti per chiedere al giudice per le indagini preliminari l’applicazione di una misura cautelare. Il Gip del Tribunale di Enna ha disposto per S.A. l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, il cosiddetto obbligo di firma. Il provvedimento è stato notificato dai carabinieri.