Crisi Enna calcio, Panico: “PLM disponibile, ma servono una nuova società e garanzie”

La crisi dell’Enna Calcio apre anche all’ipotesi di una nuova compagine societaria. A confermarlo è Domenico Panico, consulente della PLM Management, intervenuto in un’intervista video a “Talk Sicilia”, il programma di approfondimento di ViviEnna e BlogSicilia.

Panico ha raccontato di essere stato contattato per verificare la possibilità di un intervento della struttura che fa riferimento a Pietro Lo Monaco. Non, però, di una trattativa già definita per rilevare la società.

Il tema arriva in una fase particolarmente delicata per l’Enna: squadra e staff tecnico hanno deciso di fermarsi. Una situazione che si aggiunge alle difficoltà già emerse nelle scorse settimane, con la squadra costretta a giocare le gare interne a Niscemi per l’indisponibilità del Gaeta.

“Ci hanno fatto la domanda se potevamo rilevare l’Enna Calcio”, ha spiegato Panico, precisando però che l’incontro richiesto dall’ l’amministrazione comunale è nato dalla possibilità di valutare quale potesse essere il futuro della società.

“Serve una nuova compagine”

La condizione indicata dal consulente è chiara: “Per togliere una presidenza ci vuole una nuova compagine societaria dove i soci mettono delle quote per far sì che l’Enna possa avere un bagaglio economico per poter almeno affrontare serenamente il campionato di Serie D”.

Panico riferisce inoltre che il presidente Giancarlo Travagin sarebbe disponibile a fare un passo indietro purché vengano riconosciute le somme sostenute.

Non c’è, dunque, secondo quanto emerso dall’intervista, un accordo già definito per il passaggio dell’Enna alla PLM. La disponibilità riguarderebbe un eventuale supporto tecnico e organizzativo, a condizione che si crei una nuova struttura societaria.

“Se ci sono i presupposti potremmo comunque rivedere quella che è la proposta che ci ha fatto l’amministrazione comunale”, ha affermato Panico. Ma, ha aggiunto, “ci devono essere fatti concreti: una nuova compagine societaria e che ci diano almeno delle garanzie”.

Il nodo economico

È proprio la situazione finanziaria a rendere complessa qualsiasi ipotesi di cambio societario. Panico parla di un’esposizione complessiva che collocherebbe i debiti dell’Enna tra 450 e 500 mila euro, indicando anche “più di 250-260.000 euro di IVA da dilazionare più gli altri debiti”.

Si tratta di cifre e valutazioni riferite da Panico che richiama inoltre alcune pendenze che, a suo giudizio, potrebbero produrre ulteriori conseguenze sul campionato, citando i casi dell’ex tecnico Massimo Passiatore e del calciatore Montero.

“Questa società ha parecchi debiti”, ha sostenuto il consulente, sottolineando però che il problema non sarebbe soltanto rappresentato dall’esposizione economica, ma anche dalle condizioni necessarie per garantire la continuità dell’attività sportiva.

Il campo e le condizioni della squadra

Il nodo delle strutture resta centrale. Senza il Gaeta, l’Enna è costretta a spostarsi per le gare interne e deve trovare soluzioni anche per gli allenamenti.

“Se tu non hai un campo sportivo dove poterti allenare, dove non puoi gestire le gare, non puoi gestire gli sponsor”, ha detto Panico, che ha riferito anche di difficoltà legate agli alloggi dei giocatori e all’organizzazione quotidiana.

Il quadro, nella sua ricostruzione, è quello di una squadra che rischia di non avere le condizioni minime per affrontare regolarmente il campionato. “In questo momento non ci sono strutture dove potersi allenare, non ci sono strutture dove poter giocare, non ci sono gli appartamenti e casa in questo momento è invivibile”, ha affermato.

Da qui l’appello all’amministrazione comunale e alla città per individuare rapidamente una soluzione. “Bisogna muoversi”, ha detto Panico, ricordando che l’Enna dovrebbe affrontare la prossima gara interna ancora a Niscemi.

La PLM, conclude Panico, sarebbe disponibile a mettere a disposizione la propria esperienza anche senza un ingresso diretto nella proprietà. “Se veramente c’è qualcuno che vuole rilevare la squadra, poi se siamo noi a fare consulenza o qualcun altro ben venga”.