Targa a Balbo, il segretario del Pd Barbagallo sconfessa Di Gloria: “Iniziativa non condivisibile”
Pietraperzia - 16/10/2026
La targa di piazza Matteotti diventa un caso politico interno al Partito Democratico. A intervenire è il segretario regionale Anthony Barbagallo, che prende nettamente le distanze dall’iniziativa realizzata a Pietraperzia e, di fatto, sconfessa la scelta del sindaco dem Calogero Di Gloria di dare seguito al progetto.
Barbagallo: “Iniziativa non condivisibile”
Le parole di Barbagallo non lasciano spazio a interpretazioni: «Riteniamo l’iniziativa non condivisibile, inopportuna e non in linea con i valori del Partito Democratico». Una presa di posizione che chiama direttamente in causa la responsabilità politica dell’amministrazione comunale, finita al centro delle polemiche per la targa che accosta la memoria di Giacomo Matteotti a quella di Italo Balbo, figura di primo piano del fascismo.
La critica a Di Gloria
Il segretario regionale affonda il colpo: «Non possono convivere nella stessa lapide il nome di Giacomo Matteotti con quello del gerarca fascista Italo Balbo». E ribadisce che la piazza è intitolata a Matteotti dal 1946, aggiungendo che «le precedenti intestazioni appartengono, al limite, soltanto ai libri di storia».
È una vera e propria tirata d’orecchie politica al sindaco Di Gloria. Mentre il primo cittadino difende l’operazione come una ricostruzione storico-documentaria, il vertice regionale del suo partito ne contesta apertamente l’opportunità e la coerenza con i valori del Pd.
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