Piazza Amerina, salta la spesa per il parcheggio: scontro tra Cammarata e Arena (Pd)
Piazza Armerina - 18/10/2026
Duecentocinquantamila euro destinati a tornare al Ministero e uno scontro politico che non si ferma. Dopo il no del Consiglio comunale di Piazza Armerina all’autorizzazione della spesa per il nuovo parcheggio a servizio del centro comunale di raccolta (Ccr), il sindaco Nino Cammarata e il consigliere del Pd Leandro Andrea Arena si sono affrontati a colpi di video sui social. Le loro letture di quanto accaduto in aula e delle conseguenze sono opposte.
Il progetto e il no dell’aula
Le risorse derivano da un vecchio mutuo con finanziamento statale (Cammarata parla degli anni Ottanta, Arena del 1989), recuperato dall’amministrazione dopo un lungo iter ministeriale. Dovevano servire ad ampliare gli spazi del Ccr, creare parcheggi e mettere in sicurezza l’area, anche con interventi sulle acque meteoriche. Il Consiglio comunale, nel quale il sindaco non dispone di una maggioranza, non ha autorizzato la spesa.
La posizione del sindaco
Per Cammarata, quella dell’aula è una scelta politica e non tecnica. Il sindaco ricorda che la giunta aveva agito d’urgenza per evitare l’aumento del prezzario regionale, che la ratifica era stata prima respinta per ragioni procedurali e che, accolta quella richiesta, il Consiglio si è presentato con un’altra obiezione: il progetto non andava bene. Un progetto, sottolinea, già inserito dalla stessa assemblea nel piano triennale delle opere pubbliche ad aprile. «Non è un problema procedurale, non è un problema di nulla, era semplicemente la volontà di impedire la realizzazione di questo progetto», afferma. Il sindaco contesta anche l’idea che il Consiglio possa chiedere di ritirare un progetto: sarebbe un’assemblea che «si sostituisce a un sindaco, a una giunta eletta dal popolo». Le somme, annuncia, saranno restituite al Ministero e rischiano di non tornare se non dopo anni di iter.
Il richiamo alla corte dei conti
È il passaggio più duro del video. Cammarata parla di danno erariale e di costi già sostenuti: il lavoro del Rup, il compenso del progettista già pagato dal Comune, i tecnici comunali impegnati per tre anni. E si rivolge ai consiglieri: «Alla Corte dei Conti vi ci manderò io e vi ci manderemo noi». Aggiunge che «dovrete pagare voi le spese per il progettista» e definisce i consiglieri «indegni», dicendo che «meritano di andare a casa».
La replica di Arena
L’esponente del Pd respinge la ricostruzione, senza risparmiare i toni: «Bugiardo è ancora una volta bugiardo». Nel merito, sostiene che il Consiglio non ha bocciato alcun finanziamento di Cassa depositi e prestiti: ha «l’unico potere di autorizzare la spesa». Il punto, spiega, è il progetto. Un parcheggio alla base del Ccr, vicino a uno spazio già esistente e poco usato, non migliorerebbe l’accesso al centro: «l’imbuto resta imbuto». L’opposizione, dice, ha chiesto di rimodulare l’intervento e di attendere l’esito di un altro progetto presentato dal Comune per il Ccr. Il finanziamento non avrebbe scadenza: «li possono spendere anche a gennaio».
I numeri in aula
Arena legge la vicenda come l’ennesima prova di debolezza politica. Il sindaco, afferma, «non ha più i numeri in aula» e «è un uomo solo». L’opposizione, passata da sei a nove consiglieri, deve questo ribaltamento «esclusivamente» a Cammarata: «Noi non abbiamo mai fatto il mercato delle vacche». Il Consiglio, aggiunge, rivendica un ruolo di indirizzo da un anno e mezzo. Mentre il parcheggio resta sulla carta, lo scontro tra le parti sembra destinato a proseguire.