Maltempo, allerta gialla anche nel territorio ennese

L’allerta meteo gialla si allarga in Sicilia e arriva a interessare anche una parte del territorio ennese. Per giovedì 5 novembre, infatti, il bollettino della Protezione civile regionale estende il livello di attenzione alle zone A, C, D, H e I, rispetto alle sole A e I indicate per mercoledì 4 novembre.Per l’Ennese il dato da seguire è soprattutto quello della zona H, identificata come bacino del fiume Simeto.

Le zone dell’Ennese

In questa area rientrano Agira, insieme a Paternò, Adrano e Bronte. È dunque il versante del territorio provinciale collegato al bacino del Simeto a essere direttamente interessato dall’estensione dell’allerta.La situazione richiede però una precisazione importante: Enna non ricade interamente nella zona H.

La divisione di Enna in 2 zone

Il capoluogo è suddiviso tra due aree di allerta, H ed E, ma il centro abitato principale si trova nella zona E, denominata Centro-meridionale e isole Pelagie.La zona E comprende, tra gli altri, Enna, Caltanissetta, Agrigento, Gela, Licata e Canicattì. Non compare tra le aree interessate dall’allerta gialla prevista per giovedì.La distinzione è fondamentale per leggere correttamente il bollettino: non significa che tutta la provincia di Enna sia sotto allerta, ma che il sistema di allertamento coinvolge anche il territorio del bacino del Simeto, con particolare riferimento ad Agira.Le zone di allerta siciliane sono complessivamente nove e non seguono i confini amministrativi delle province.

I criteri

Sono state individuate sulla base dei versanti geografici e dei bacini idrografici, perché territori anche appartenenti alla stessa provincia possono presentare condizioni meteorologiche differenti.

Cosa significa il codice giallo?

Il livello giallo corrisponde a una criticità ordinaria e a una fase operativa di attenzione. Non va comunque sottovalutato: possono verificarsi allagamenti, frane superficiali e temporanee interruzioni della viabilità.L’allerta regionale, inoltre, non comporta automaticamente la chiusura delle scuole. Eventuali provvedimenti vengono valutati dai singoli sindaci sulla base delle condizioni locali e dei rispettivi piani comunali di protezione civile.Per i cittadini dell’Ennese resta quindi importante seguire gli aggiornamenti ufficiali, soprattutto nei Comuni e nelle aree ricadenti nel bacino del Simeto.