Enna: Il Classico avrà la terza classe
Enna-city - 27/09/2011
Enna. Il liceo classico “Colajanni” avrà la terza sezione relativa alle quarte ginnasiali. Ad annunciarlo è stato il preside Minacapilli a cui è seguita tutta la soddisfazione degli studenti che vedono così risolto un problema che aveva creato allarme. “Abbiamo avuto conferma dall’Ufficio scolastico regionale, tramite l’Ufficio provinciale, della concessione dell’ulteriore classe” annuncia Minacapilli esprimendo tutta la sua soddisfazione. Il preside ha poi aggiunto che “la Provincia ha stanziato un finanziamento per acquistare l’arredamento scolastico utile a formare la classe”; sarà risolto anche il problema legato all’utilizzo di una classe al pian terreno per consentire l’accesso allo studente con disabilità motoria che in queste prime settimane aveva avuto delle difficoltà nella struttura di viale Diaz.
Soddisfatti della soluzione trovata anche gli studenti che hanno redatto una nota sull’assegnazione di un’altra sezione.
Dopo una lunga trattativa, hanno evidenziato gli studenti, “l’istituto tira un sospiro di sollievo senza il quale oggi non saprebbe come far cominciare al meglio, non uno dei tanti anni scolastici, ma sicuramente l’anno fondamentale per il corso di studi che gli alunni appena iscritti si apprestano ad iniziare”. Per i ragazzi si è trattato di un successo “arrivato grazie alla sinergia degli ordini collegiali, degli alunni, dei genitori, degli insegnanti, della Prefettura di Enna e della provincia regionale di Enna, che nonostante le palesi difficoltà si è dimostrata sin dall’inizio vicina alla problematica del “Napoleone Colajanni”.
È comunque una prima vittoria perché, evidenziano i ragazzi “tutto ciò non basta, gli alunni sono stati divisi nelle tre sezioni, ma molti di loro non hanno nemmeno una sedia su cui sedersi per seguire le prime lezioni. È per questo che confidiamo nelle promesse da parte delle istituzioni affinchè al più presto si procuri l’adeguato arredamento scolastico e soprattutto si ponga fine all’attuale situazione, grazie alla terminazione dei lavori presso la nostra sede storica che oggi più che mai rappresenta il nostro imperativo categorico”.
William Savoca