Enna. “Penalizzata tutta la città”. Terza commissione consiliare e Coni provinciale su chiusura impianti sportivi

Enna. La chiusura di tutti gli impianti sportivi del capoluogo ha provocato un’immediata reazioni in tutti gli ambienti con piogge di critiche nei confronti dell’amministrazione comunale, che ha provocato questo impasse penalizzante per Enna e per tutte le sue attività sportive. Per prima a muoversi la terza commissione, presieduta da Roberto Falcigilia, che ieri ha convocato il responsabile degli impianti sportivi Sergio Maffeo per conoscere la situazione ed i possibili ed urgenti rimedi. Ma Roberto Falcigilia non si ferma qui perché questa mattina c’è un’altra riunione della terza commissione con la presenza dei capigruppo delle forze politiche presenti in consiglio provinciale ed il responsabile dell’ufficio tecnico, mentre per lunedì, alle 10,30,oltre a convocare i componenti la terza commissione, sono stati invitati il presidente provinciale del Coni, alcuni rappresentanti delle federazioni sportive nazionali, tecnici e dirigenti di società sportive che si trovano altamente penalizzate dalla chiusura degli impianti. Da parte il presidente provinciale del Coni, Roberto Pregadio, ha convocato per le 16 di questo pomeriggio, la giunta provinciale del Coni allargata a dirigenti e presidente di società per discutere su questo delicato ed importante argomento, ma soprattutto per cercare di varare un documento che dovrà essere portato a conoscenza di tutte le forze politiche, presenti in Consiglio comunale, ma soprattutto portato a conoscenza dell’amministrazione comunale che dovrà attivarsi per la soluzione di un problema che sta penalizzando il mondo dello sport ennese, impegnato in vari settori dello sport dalla serie A di pallamano al Calcio a 5, al calcio ad undici, alla pallacanestro, pallavolo. “Vogliamo capire cosa sta succedendo – ha dichiarato Roberto Falciglia – perché questa inadeguatezza degli impianti, perché l’amministrazione comunale è stata così negligente in un campo come quello dello sport. In queste condizioni no sono solo le società sportive ad essere veramente penalizzate ma tutta la città”.

La decisione del Questore nasce all’indomani dell’incontro di pugilato valido per il titolo italiano dei mediomassimi, quando si sono accorti che l’agibilità della palestra polisportiva risaliva a dieci anni e che la caldaia non funzionava da tempo, che determinati lavori per la sicurezza non erano stai mai fatti. Una decisione quella del Questore che ha messo in crisi tutto il mondo dello sport ennese. Da parte del Comune e dell’assessorato allo sport non c’è stato una risposta concreta ed una volontà di risolvere questi problemi Già penalizzata da più di un mese l’Enna Calcio, che milita nel campionato di Eccellenza, perché dal tetto della tribuna coperta cadevano dei calcinacci e l’impianto degli spogliatoi non è a norma. La chiusura della palestra polisportiva mette in crisi le due squadre di serie A di pallamano, Pallamano Haenna, che milita nel campionato di serie A1 maschile e l’Handball Enna femminile, militante nel campionato di serie A2 e l’Ennese di Calcio a 5 dovranno andarsi a cercare un campo, lo stage giovanile regionale di pallacanestro giovanile è stato rinviato ad altra data. Sono stati chiusi anche la piscina coperta e il campo di calcio di Pergusa, dove gioca il rugby e il calcio giovanile. Sono interventi che si possono fare in meno di quindici giorni e con una spesa che si aggira intorno ai 40 mila euro, eppure la lentezza burocratica del comune ha messo in ginocchio lo sport ad Enna “E’ un provvedimento che penalizza lo sport ennese – ha dichiarato Salvo Marano, presidente provinciale della Federcalcio – L’amministrazione comunale è chiamata a rispondere in maniera concreta e veloce per risolvere tutti i problemi in tempi brevi. Non si può lasciare senza sport un intero capoluogo di provincia. “ Una situazione paradossale, incredibile al giorno d’oggi, che mette in difficoltà le società ennesi di tutti gli sport, qualcuno di livello nazionale – dichiara il presidente provinciale del CONI, Roberto Pregadio – Nella riunione di questo pomeriggio affronteremmo tutti assieme il problema, che è di una gravità notevole perché questi problemi andavano risolti prima, in tempo utile, ed in questo senso dal comune ci aspettiamo che dia delle risposte concrete con la soluzione dei problemi in tempi molto rapidi perché le attività sportive non possono aspettare”.