Enna: Sono realtà i lavori nella chiesa S. Agostino
Enna-city - 19/11/2011
Prende una svolta decisiva la vicenda legata alla ristrutturazione dell’ex convento degli Agostiniani ed i locali della chiesa di Sant’Agostino. Per anni si è assistito ad una continua querelle tra i proprietari dello stabile e la parrocchia che, soprattutto nell’ultimo anno, ne ha subito i danni oltre che i disagi.
Mercoledì scorso sono così stati avviati i lavori di manutenzione straordinaria della copertura dell’edificio ex convento degli Agostiniani, compreso il ripristino dei locali adibiti a sacrestia della Chiesa di S. Agostino. Lo scorso 6 luglio il Giudice del Tribunale di Enna Marco Commandatore aveva emesso la sentenza in cui si obbligavano i proprietari di eseguire entro novanta giorni – e a loro spese – i lavori dell’edificio soprastante i locali parrocchiali.
Paolo Vicari, rettore della confraternita Maria SS delle Grazie che ha sede nella chiesa, ha spiegato che “alcuni ritardi dovuti al rilascio delle autorizzazioni edilizie, hanno ritardato l’inizio dei lavori, in ogni caso l’importante è che l’impresa edile incaricata abbia iniziato i lavori”. L’inizio dei lavori, ha aggiunto Vicari, dopo anni di lettere di diffida e l’esecuzione di una causa civile contro i proprietari dell’edificio dell’ex Convento degli Agostiniani, “rende giustizia, su una problematica che ha penalizzato l’organizzazione di tutte le attività della Parrocchia”.
I locali furono posti sotto sequestro dall’autorità giudiziaria nel mese di novembre 2010 in quanto le continue infiltrazioni d’acqua, provenienti dalla copertura in parte demolita, dell’edificio avevano pregiudicato le condizioni statiche dei locali parrocchiali annessi alla Chiesa di S. Agostino. Il rettore Vicari ha poi voluto ringraziare, unitamente al parroco Don Mario Petralia, “i legali che ci hanno assistito, Prima Cammarata, Antonio Oliveri e Giuseppe Biondo Giuseppe”. Vicari, nel ribadire i disagi avuti, ha quindi concluso auspicando che “dopo l’ultimazione dei lavori, la Diocesi di Piazza Armerina unitamente alla Parrocchia, o qualche Ente Pubblico, possano acquistare l’intero edificio, per riportarlo nelle migliori condizioni perché potrebbe diventare un centro di aggregazione sociale per tutti i giovani della città, oltre a sede decentrata della Diocesi nella nostra città”.