Leonforte. Sequestro Villa Gussio, gli indagati respingono accuse di truffa
Enna-Cronaca - 29/11/2011
Leonforte. “Cercheremo di dimostrare che non ci sono state operazioni tendenti a truffare il contributo proveniente dal Ministero delle Attività Produttive. D’altra parte chi viene a vedere la struttura alberghiera si rende conto benissimo quali lavori importanti si sono fatti per rendere la villa gentilizia una struttura alberghiera di primo piano e tra le migliori di Sicilia”. A dichiararlo è S.G.,uno dei componenti del vecchio Consiglio di Amministrazione di Villa Gussio, e quindi, tra le sette persone indagate per truffa, dopo le indagini effettuiate dal Nucleo di Polizia Tributaria del comando provinciale della Guardia di Finanza. Delle sette persone indagate, quattro appartengono al vecchio consiglio di amministrazione, mentre le altre tre persone riguardano i titolari di imprese che hanno effettuato i lavori di ristrutturazione delle villa gentilizia. C’è ,dunque, l’impegno da parte delle persone indagate di dimostrare che non c’è stata truffa, che i soldi (2 milioni e 273 mila euro) arrivate dal Ministero delle Attività Produttive con la legge 488 sono stati utilizzati per il rifacimento della villa e delle altre opere ed anche che i componenti del consiglio di amministrazione hanno rispettato le procedure previste, impegnando anche la quota del privato che era necessaria mettere. Le persone indagate si sono affidate a degli avvocati, che hanno esperienza in attività commerciali, proprio per dimostrare che le procedure seguite erano regolari, che le somme ricevute sono state impegnate tutte nella esecuzione dei lavori di rifacimento, che erano molto difficili, senza “ingrossare” le spese così come viene sostenuto dall’indagine della Guardia di Finanza. “Stiamo lavorando per presentare tutta la documentazione relativa a quanto è stato fatto – prosegue S.G. – I nostri registri contabili sono abbastanza precisi e di facile lettura,quindi si può benissimo capire che non c’è stata truffa”. L’attività commerciale dell’azienda alberghiera, come ha sostenuto l’attuale amministratore, Carlo Di Marco, continua a piena ritmo con l’organizzazione di matrimoni ed altre manifestazioni e si sta preparando tutta una serie di ricevimenti e di feste in occasione delle festività natalizie. “Le attività continueranno – ha precisato con forza Carlo Di Marco – non ci sarà alcuna interruzione”. Probabilmente entro fine settimana ci sarà un’assemblea dei soci perché l’amministrare vuole essere autorizzato a compiere gli atti necessari a cominciare dall’ impugnazione o meno sulla misura cautelare interdittiva disposta dal tribunale di Nicosia.