Stabilizzazione precari forestali, 3mila firme raccolte in provincia

Circa tremila firme raccolte in provincia tra Enna, Nicosia, Barrafranca, Aidone e Nissoria, quarantamila in totale quelle raccolte in Sicilia: è questo il bilancio dell’iniziativa avviata lo scorso 7 ottobre dal sindacato Sifus per proporre alla Regione una legge di iniziativa popolare sulla stabilizzazione dei 27mila precari forestali siciliani, circa 3mila dei quali sono residenti in provincia di Enna. «Dovevamo consegnarle entro il 3 gennaio ma stiamo cercando di anticipare i tempi, poi avremo altri venti giorni per consegnare i certificati elettorali –afferma il segretario generale del “Sifus” Maurizio Grosso- a differenza dei confederali che fanno accordi e “accordicchi” che non portano a nulla noi chiediamo una legge vera per dare lavoro 365 giorni all’anno a tutti i precari». Ma come trovare i fondi per questo provvedimento mastodontico? «semplice –risponde ancora Grosso- ci sono tre filoni da cui attingere: in primis i fondi ordinari che ogni anno la regione stanzia per il servizio ovvero circa 400 milioni, inoltre se si facesse un accordo quadro con l’Inps, sulla scorta di quanto fatto ad esempio in Campania, si potrebbero ricavare i 110 milioni delle indennità di disoccupazione agricola risparmiate, infine si potrebbe utilizzare una quota parte dei fondi Fas che non si è riusciti a spendere per mancanza di progetti per un totale di altri 400 milioni».

Luca Capuano