Enna: Espiantati organi da 50enne, salve altre vite
Enna-city - 15/01/2012
La morte per ictus cerebrale di un cinquantenne siracusano presso l’ospedale Umberto I di Enna ha dato il via ad una serie di interventi che hanno portato all’espianto di alcuni organi che sono serviti per salvare la vita ad altre persone. Una serie di espianti che ha visto protagonisti sia l’èquipe medica del reparto di rianimazione, diretto dal dottor Michele Politi, sia dell’èquipe medica del settore espianti, diretta dal dottor Paolo Alaimo, coordinatore provinciale di questo speciale e delicato settore. Colpito da ictus cerebrale improvviso, attraverso la mappatura in possesso del 118, l’unico posto libero era presso il reparto di rianimazione dell’ospedale di Enna, per cui il soggetto è stato portato ad Enna. I medici del reparto di rianimazione ha capito subito che per l’ammalato non c’era più niente da fare perché era intervenuta la morte cerebrale ed allora hanno lavorato per mantenere gli organi in piena efficienza in modo da poterli spiantare. Ci sono state tante operazioni eseguite da diverse èquipe mediche per poter prelevare i reni, il fegato e le cornee, che erano gli organi che potevano essere espiantati e poi trasferiti in centri dove era possibile i trapiani. Le èquipe mediche ennesi hanno riposto in maniera egregia e così un rene ed il fegato sono stati trasferiti presso il centro Ismett di Palermo, che è uno dei migliori d’Italia, un rene, invece, è andato al Policlinico di Catania, mentre le cornee sono andate a finire in una banca organi di Catania in attesa di assegnarle a qualche paziente. A Palermo i due trapianti sono stati già effettuati in due pazienti che avevano urgente bisogno di questi organi e così è stato trapiantato anche il rene presso il Policlinico di Catania ad un soggetto dializzato. “Non è la prima volta che vengono effettuati prelievi di organi ad Enna – spiega il dottor Paolo Alaimo , coordinatore provinciale del settore – il processo della donazione è un processo molto complesso e necessita di fattori organizzativi e servizi di supporto che rappresentano punti critici della donazione.In questo senso tutto è andato per il meglio e sapevamo che reni e fegato sarebbero stati utilizzati subiti, mentre le cornee prelevate dal reparto oculistico dei dottori Giustino e Messina , sono finite in una banca di Catania ”. Molto attiva è stata la partecipazione di tutto il personale del Servizio di Anestesia e Rianimazione, diretto dal dottor Michele Politi e i collaboratori del coordinamento locale per l’espiazione degli organi la dottoressa Angela Cancaro e l’infermiere professionale Fabio Guarneri.