Enna: Chiede d’avere una casa e minaccia di buttarsi dal cornicione del Comune

Attimi di paura, ma soprattutto di forte disperazione ieri mattina al Comune di Enna dove un precario, Vincenzo Cocimano, è salito sul cornicione minacciando di buttarsi giù nel vuoto se non fossero state accontentate le sue richieste d’avere una casa. Solo l’intervento persuasivo degli uomini della Digos e degli assessori Salvo Notararigo e Vittorio Di Gangi ha evitato il peggio. Sul posto sono intervenuti gli uomini della questura di Enna, i vigili del fuoco, i vigili urbani e a supporto una autoambulanza del 118. Quello di Cocimano è stato un gesto spinto dalla disperazione di non poter più entrare nella propria casa in via S. Girolamo dove le piogge di quest’inverno avevano provocato la caduta di un muro. Da li l’intervento di esperti che costinsero Cocimano ad abbandonare la casa che gli era stata lasciata dalla madre. Il Comune allora si adoperò e a lui e alla compagna di vita, Maria Di Liberto, diede l’opportunità di una momentanea dimora presso i locali dell’Associazione “La Tenda” con l’impegno di fare al più presto per una sistemazione definitiva. Ma adesso Cocimano rivendica l’assegnazione di un alloggio: “Voglio una casa, ce ne sono di libere, ma non vengono assegnate” ha detto Cocimano. Sentiti l’assessore Notararigo e la responsabile del Servizio Ufficio Casa, Maria Gabriella Sinicropi, è stato evidenziato che Cocimano è già in graduatoria per avere una casa, ma ha davanti a sé due famiglie o magari una perchè pare che uno dei due assegnatari che lo precedono potrebbe cedergli la posizione avendo un nucleo familiare superiore alla grandezza della casa che dovrebbe liberarsi. Cocimano è rimasto sul cornicione del Comune per circa un’ora destando preoccupazione, ma anche la solidarietà di chi ha parlato con lui. “Non lo abbiamo mai abbandonato e questo non è un problema di solidarietà sociale, bensì di casa. C’è un’ordinanza di sgombero per problemi di staticità della struttura, noi ci impegnamo affinchè il problema si risolva presto” ha promesso Notararigo. Purtroppo però la procedura di assegnazione non è poi così semplice, così come non è facile avere la disponibilità di appartamenti perchè, come ha analizzato la Responsabile Sinicropi, “stiamo cercando di liberare degli alloggi, per uno che deve entrare c’è qualcuno che dovrebbe uscire ed il rischio concreto è quello di andare incontro a dei contenziosi”. Semmai il vero problema è che non ci sono in previsione costruzioni di ulteriori alloggi popolari; gli ultimi sono stati costruiti intorno al 1995 ed oggi si lavora su quelli già esistenti, ma necessari di manutenzione, e quelli occupati abusiamente. Servirà, quindi, ancora un po’ di pazienza a Cocimano e a chi come lui rivendica un tetto ed una fissa dimora perchè gli Uffici del Comune già da tempo sono al lavoro per accelerare l’iter di assegnazione degli alloggi disponibili.