Messinambiente: PM chiede tre anni di reclusione per Francesco Gulino, patron dell’Altecoen ed ex presidente Confindustria Enna

Tre anni di reclusione per Francesco Gulino, patron dell’Altecoen ed ex presidente della Confindustria di Enna. è questa la richiesta di condanna sulla parentesi messinese dell’Altecoen, l’impresa dei Gulino che ad inzio del 2000 gravitava nel mondo dei rifiuti nel peloritano dove col tempo divenne anche socio privato del Comune nella costituzione della società mista “Messinambiente”.
Nel 2004 scattarono i primi arrestiu, mentre nel 2005 quando l’Altecoen fu estromessa dalla società mista.

Gli ennesi coinvolti sono Maurizio Ignazio Salvaggio – braccio destro di Gulino – ,Giovanni e Gaetano Fornaia, dipendenti di Messinambiente e naturalmente Franco Gulino. Per Giovanni e Gaetano Fornaia è stata sollecitata la prescrizione del reato ambientale. Per Salvaggio, invece, è stata formulata la stessa richiesta di condanna proposta per Gulino.
Nell’avvio dell’indagine furono indagati anche il senatore Mirello Crisafulli e l’allore presidente della Regione Totò Cuffaro per una intercettazione in relazione alla quale la Procura di Messina ipotizzò una fuga di notizie.

L’inchiesta, invece, iniziò su una informativa degli anni ’90 sul business dei rifiuti ed infiltrazioni mafiose e l’arrivo dell’Altacoen a Messina fece accrescere l’interesse degli investigatori.
Il prossimo appuntamento è per il 29 maggio e poi il 15 giugno quando la parola passerà alla difesa; c’è ragione per credere che la sentenza arriverà entro l’estate