Regione. Ardizzone presidente Ars, voti anche per Venturino e Alloro. Dal nostro inviato Librizzi

È il deputato dell’Udc Giovanni Ardizzone il nuovo presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana. Il neo presidente è stato eletto alla seconda votazione dopo che la prima aveva dato esito negativo per la mancanza del quorum dei 2/3 (quindi 60 voti) previsto; Ardizzone è stato eletto con 46 voti; a seguire l’ennese Antonio Venturino del Movimento 5 Stelle il quale ha catalizzato su di sè tutte le preferenze del Movimento.
Tra le curiosità anche i due voti per l’altro ennese Mario Alloro del Pd.
Votati anche Lupo 4 voti, Cracolici, Cancelleri, Arancio 2 voti; Leanza, Dina, Formica, Ferrandelli 1. Tredici le schede bianche

(Palermo). Si è aperta questa mattina alle 11 la sedicesima legislatura all’Assemblea Regionale Siciliana. Mentre davanti al Palazzo si svolgeva l’ennesima protesta di un gruppo di precari, in aula i 90 deputati hanno fatto ingresso, molti per la prima volta, nel Parlamento più antico d’Europa. Tanto atteso l’arrivo del gruppo dei “grillini” alla loro prima esperienza politica in campo regionale che hanno varcato assieme la soglia dell’elegante Palazzo dei Normanni. Tra i 90 onorevoli anche i tre che rappresenteranno la Provincia di Enna. Il deputato al suo assoluto esordio politico è stato senz’altro Antonio Venturino, del Movimento 5 stelle, residente a Piazza Armerina. Gli altri due onorevoli sono Luisa Lantieri, anch’essa di Piazza Armerina, ex vice presidente della Provincia Regionale di Enna, candidata con Grande Sud di Miccichè. Infine Mario Alloro, persona vicinissima al senatore Mirello Crisafulli. Emozionati? ”Eccome” rispondono- Questo è un momento politico importante”. All’onorevole Alloro chiediamo subito cosa pensa della “rivoluzione politica”, di tutti i voti andati ai grillini. “C’è senz’altro una disaffezione nella vecchia classe politica- risponde- ma occorre reagire non con l’anti-politica ma con una politica vera, costruttiva. Noi del Pd speriamo di saper fare una politica buona”. C’è un sogno che pensa di poter realizzare per una provincia povera come quella di Enna? “Il sogno potrebbe essere quello dell’Aeroporto Internazionale che metterebbe la provincia di Enna e la Sicilia sia al centro del Mediterraneo sia al centro degli scambi tra l’Asia e l’Europa. E’ un progetto a costo zero, poiché i cinesi, l’hanno ribadito, sarebbero disponibili a fare l’investimento. C’è una convenzione firmata – continua Alloro- occorre che anche la Regione Siciliana si impegni”. Ad Alloro, che fa capo ad un partito importante come il Pd, abbiamo chiesto un’opinione riguardo la chiusura della discarica di Cozzo Vuturo, una querelle che sta mettendo in ginocchio, economicamente, i paesi dell’Ennese. “Noi abbiamo contestato il mancato ampliamento e la mancata messa in sicurezza della discarica di Cozzo Vuturo –dice- Adesso, visto che il progetto è stato presentato alla Regione Siciliana, faremo di tutto per ampliare la discarica”. Dal Partito democratico al Grande Sud di Luisa Lantieri, contrattista regionale a tempo determinato ma oggi l’abbiamo incontrata in una veste completamente diversa, quella di onorevole. La sua vita, adesso, ha avuto una svolta più che positiva, cosa si sente di dire a chi si trova ancora nel precariato. “Non mi sono dimentica delle mie origini. Posso dire che mi impegnerò affinché anche gli altri precari storici della Regione Siciliana abbiano un contratto a tempo indeterminato”. Curiosità per il gruppo dei “grillini”, quindici deputati, quasi tutti alla primissima esperienza nel campo politico, tra di loro il piazzese Antonio Venturino. Il leader del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo, ha detto che non si dovranno far chiamare “onorevoli”, bensì “cittadini”. Venturino, farsi chiamare “cittadino” è solo un modo per dare un taglio ancora più netto con il passato politico regionale? ”Assolutamente si! Vogliamo che i cittadini si avvicinino nuovamente alla politica. Il termine onorevole, in passato, ha creato in Sicilia un gap tra i cittadini e la politica”. E sull’indennità base che dovrà essere di 2500 euro netti al mese dice: “Il Movimento ha preso un impegno con i cittadini e occorre mantenerlo. Qui, all’Ars, abbiamo oltretutto degli sconti anche per il caffè”. Per la provincia di Enna dice: “Prometterò un impegno forte, mi piacerebbe una Provincia che sappia riscattare il suo patrimonio artistico-culturale, avere una viabilità fruibile, andare da un paese all’altro senza fare chissà quale avventura”. Un Palazzo accogliente, sfarzoso, cosa pensa: “Il Palazzo è meraviglioso. Si avverte un senso di regalità, starci dentro ti porta a riflettere sull’importante ruolo che devi svolgere”. Insomma, il segnale dei “grillini” sembrerebbe chiaro, ovvero stare vicini alla gente, servirla. E’ stato certamente il nuovo modo di interpretare il ruolo politico che ha permesso al Movimento di Beppe Grillo di riuscire in quella che hanno chiamato una vera e propria “rivoluzione culturale“. Un terremoto politico che ha portato, di conseguenza, a sedere negli scranni del Parlamento Siciliano ben quindici “cittadini”, che di volta in volta voteranno i provvedimenti che riterranno vicini ai loro ideali. Adesso l’isola attende risposte serie, concrete. Oggi è stata la festa dell’insediamento, eletto anche il presidente dell’Ars, l’onorevole Giovanni Ardizzone, ma da domani occorrerà fare sul serio. Per tanto tempo la Sicilia ha subìto diverse soprusi a causa anche del “silenzio” di alcuni politici. Oggi, oltre a un Presidente che si chiama Crocetta, che ha detto di voler porre un freno agli sprechi, c’è anche lo “Statuto Speciale” che potrebbe essere anche seriamente applicato. Cosa che consentirebbe all’isola e agli isolani di guardare avanti con più fiducia e determinazione.

Francesco Librizzi