Enna. Rappresentata la favola natalizia Pim, l’omino dei sogni di Angelo Contino al teatro Garibaldi

Al ‘Garibaldi’ di Enna è stata messa in scena l’opera teatrale “Pim, l’omino dei sogni”, una delicata favola natalizia per ragazzi, ma anche per adulti, scritta da Angelo Contino, autore ennese a noi fino ad oggi poco noto, stabilitosi sul finire degli anni ’50 del novecento nell’Italia settentrionale, dove continuò a scrivere per il teatro. E’ stata rappresentata dal Gruppo Teatro Studio “Il Loggione”, nell’occasione coadiuvato da “Gli Ideales”  di Paolo Andolina, per la regia di Totò Spedale, deliziosamente interpretata dal dodicenne Lorenzo Prestipino,  nelle vesti di un credibile Pim. Gli altri applauditi interpreti sono stati: Lina La Porta, Franco La Paglia, Lecizio Pastorelli, Giusy Severino e Paolo Andolina, tutti perfettamente calati nelle loro parti. Deliziosi i gruppi di adulti e  bambini che rappresentavano i ragazzi di strada e le bambole. Suggestiva la scenografia, il trucco e i costumi. Si deve all’iniziativa di Totò Spedale, che da regista segue gli attori de “Il Loggione”, presieduto da Rosaria Verdino, la riscoperta di un concittadino che ha dato lustro alla sua città natale, come hanno dimostrato le ricerche fatte da Rocco Lombardo. Lo stesso, coinvolto dal regista nell’operazione di recupero di un autore tanto fecondo quanto poco noto, è arrivato a rintracciare alcuni suoi familiari, da decenni lontani da Enna: la vedova Lucia Cappuccio, le figlie, Maria Grazia e Laura, il nipote musicologo Giovanni Angelo, residenti al Nord, e la nipote Antonella Anastasio, rimasta in Sicilia, tutti prodighi di notizie e molto lieti di questo rinnovato e meritato interesse per il loro congiunto. Angelo Contino, che è stato grande amico di Umberto Domina e di Franco Enna, ha scritto molto per il teatro (atti unici, commedie, favole drammatiche…) e per le produzioni Rai. La sua fiaba  Pim fu  rappresentata la prima volta nel 1963 a Lucca al Teatro del Giglio con le musiche di Marino Cremesini dirette dal M.° Giuseppe Morelli, celebri artisti del tempo. Fu riproposta nel 1971 ad Enna, sempre al ‘Garibaldi’, dalla compagnia “Il Ridotto”, diretta da Bruno Grimaldi, che tiene a ricordare di aver avuto il testo consegnato dallo stesso autore. Il Contino, direttore tra gli anni ’40 e ’50 dell’Ente Provinciale per il Turismo ennese, in seguito assegnato all’Ept di Agrigento, dove diede nuovo slancio alla sagra del “Mandorlo in Fiore”, poi trasferito a Perugia e a Pistoia, concluse la sua carriera a Como, dove morì nel 1999. Era molto legato a Monsignor Di Vincenzo e a Santo Contino, celebre fotografo, suoi stretti parenti. Egli aveva una mente ideativa, una carica realizzatrice ed un animo sognatore, che riusciva a trasferire nella sua produzione di lavori teatrali e in quelli di carattere turistico-divulgativo, legati alla sua professione, quest’ultimi pubblicati da note case editrici settentrionali. Il recente  allestimento di Pim al ‘Garibaldi’ di Enna è stato introdotto da Rocco Lombardo e Bruno Grimaldi: il primo ha delineato il profilo biografico e artistico dell’autore scaturito dalle ricerche e dai colloqui coi congiunti, il secondo si è soffermato sulla rievocazione delle varie messe in scena della favola, raccontando aneddoti e curiosità. A fine rappresentazione il numeroso pubblico ha tributato calorosi applausi al regista e a tutti gli interpreti che sono stati immortalati, durante lo spettacolo, dagli scatti fotografici della brava Silvia La Paglia.

Salvatore Presti

(nelle foto: il protagonista Lorenzo Prestipino, un quadro di scena e Rocco Lombardo con Bruno Grimaldi sul proscenio)