Enna. Atti vandalici nella struttura dell’ex Ciss di contrada Pollicarini

Enna. Non poteva essere altrimenti e constata l’assenza di lavoratori ed anche di personale sorvegliante, il palazzo ricostruito in contrada Pollicarini, a Pergusa, che dovrebbe diventare centro di riabilitazione regionale, è stato oggetto di azione devastatrice dei vandali ed anche il furto di fili di rame con un danno di circa 20 mila euro. La struttura , che si trova in una delle collinette che sovrastano il lago di Pergusa, in linea generale, è stata ultimata, mancano solo dei dettagli, solo che non sono arrivati i soldi che dovrebbero consentire di arredarla di tutto punto. Il costo complessivo si aggira intorno agli 8 milioni di euro, stanziati dal ministero dell’Economia, nel 2004 per ristrutturare un palazzo che era stato parzialmente completato intorno agli anni ‘50. Da circa un anno e mezzo non ci sono interventi sulla struttura e questo ovviamente ha allertato vandali e ladri, i quali l’hanno assalito e probabilmente la continueranno ad assalire visto che manca completamente un servizio di vigilanza, che dovrebbe essere necessario considerato il valore di un edifico, che viene atteso da tutta la Sicilia perchè dovrebbe nascere un centro di riabilitazione regionale di alto livello. I ladri hanno asportato fili di rame per un valore di 20 mila euro, ma non è detto che non ci ritornino per portare via sanitari, infissi, vetri ed altri oggetti di valore per cui al momento di riprendere i lavori per completarlo mancheranno i soldi per rimettere in sesto un edificio che è stato danneggiato da vandali e ladri. Proprio il suo valore regionale nel campo della riabilitazione dovrebbe spingere l’Azienda sanitaria ennese ed in particolare il suo direttore, Giuseppe Termine, a spingere perché si completi ed attivi questa struttura che è importante e fondamentale per le tante persone che hanno la necessità di effettuare della riabilitazione. L’ex Ciss è costituito da novemila metri quadrati che dovrebbe ospitare un centro con 142 posti letto, manca l’ultima fase dell’intervento ed allora bisogna attivarsi perchè la struttura venga completata ed attività in quanto è una struttura che potrebbe significare anche un’occasione concreta di posti di lavoro, anche per medici specializzati, fisioterapisti ed infermieri di un certo livello, sorveglianti, oltre a ricevere utenti provenienti da tutta la Sicilia.