Enna. L’anello stradale del castello di Lombardia ancora chiuso. Silenzio assoluto dell’Amministrazione
Enna-city - 24/06/2013
Enna. Le proteste sul Castello di Lombardia non finiscono mai, visto che, a distanza di mesi, non è stato fatto alcun intervento per cercare di eliminare i pericoli di caduta di materiale, eliminare qualche albero pericoloso, e così consentire l’apertura dell’anello stradale che circonda il Castello e renderlo più agevole agli autobus granturismo che quotidianamente si presentano ad Enna per visitare il Castello e che trovano difficoltà enormi per poter effettuare le manovre di ingresso e di uscita dalla zona del Castello. Gli autisti che settimanalmente portano circa duecento turisti italiani e stranieri che sono di stanza a Cefalù e Taormina si sono lamentati perché nessun intervento è stato effettuato per cercare di migliorare la situazione che crea dei disagi notevole proprio per i gran turismo. Ancora non effettuato lo sfoltimento di molti alberi che si trovano lungo l’anello stradale, che si trovano mal curati, rinsecchiti e quasi pronti a cadere. C’è anche un albero che è cresciuto proprio all’interno del muro di cinta, si trova in posizione di equilibrio precario, ma anche la sua crescita sta sfaldando una parte del muro di cinta. Degli interventi sono necessari e tra l’altro urgenti, ma sino ad ora ne il comune ne la Soprintendenza ai Beni Culturali hanno fatto qualcosa per migliorare la situazione, mentre i solleciti per degli interventi immediati dell’associazione EnnaNostra sono continui, e anche inascoltati. Avrebbe dovuto esserci un incontro tra il direttivo dell’Associazione EnnaNostra e l’amministrazione comunale per discutere su quelli che sono i problemi del capoluogo e quali interventi sono necessari per migliorare la situazione, ma sino a questo momento c’è silenzio assoluto tra le due parti, intanto gli autisti che portano i turisti ad Enna continuano a lamentarsi perché sul Castello di Lombardia ci sia maggiore attenzione.