Minacce ad Associazione di Calascibetta in favore dei rumeni
Enna-Cronaca - 28/05/2014
E’ riuscita in un ambiente difficile come Calascibetta a creare un’associazione “Si.ro., Sicilia-Romania, nata per dare supporto ed assistenza agli immigrati della sua terra, attività tutta benefica e sociale, ma, nonostante questo, ha ricevuto una lettera anonima, di un sedicente comitato “per la difesa del territorio dai rumeni”, per certi aspetti minacciosa, diffamatoria, ma tutto questo non l’ha nemmeno scalfita e continua a lavorare in favore di chi ha bisogno di aiuto, in difesa delle badanti. Nella lettera anche un invito al sindaco, Carmelo Cucci, di emarginarla e di allontanarla dal paese. Dorica Orzan vive da diversi anni a Calascibetta, ha creato la sua associazione, ha ottenuto ottimi risultati, esiste un punto di riferimento per i rumeni che abitano a Calascibetta. “abbiamo denunciato tutto – dichiara la signora Dorica – Il fatto è avvenuto a novembre, ma per diversi motivi abbiamo preferito non dare alcuna comunicazione prima per evitare ulteriori problemi”. “Il fatto più grave – prosegue Dorica – è che alcune donne romene, che prestano assistenza agli anziani, hanno anche subito delle minacce ed invitate ad andare via e se si avvicinano alla nostra associazione o alla Chiesa Ortodossa, vengono minacciate di licenziamento. A Calascibetta ci sono 60 romeni, che hanno tutti un lavoro mentre in provincia la comunità romena è rappresentata da 1.200 persone”. L’associazione ha anche realizzato un banco alimentare che va incontro alle famiglie povere che hanno poco da mangiare. Sono 120 le famiglie che l’associaizone assiste e non si tratta solo di rumeni, ma anche di Calascibetta, alle quali viene dato, la maggior parte loro pasta, pane, latte e altri beni di prima necessità. “Prendiamo gli alimenti a Caltanissetta – spiega Dorica – e veniamo incontro a famiglie di Calascibetta, Enna e Villarosa, non siamo nazionalisti, ma veniamo incontro a chi è in difficoltà ”. E’ chiaro che queste aggressioni, anche epistolari probabilmente sono arrivate perché il controllo delle famiglie rumene sta a significare che c’è una difesa dei diritti e non ci sono offerte di lavoro a basso costo e senza garanzie. La Dorica ha lanciato un appello e fa una richiesta all’amministrazione per avere dei locali più grandi per l’associazione. Il sindaco, Carmelo Cucci, ha dato subito una risposta immediata “Siamo a fianco dell’associazione Siro ed anche disponibili a concedere dei locali, firmare subito un contratto di comodato d’uso gratuito e se ci saranno delle disponibilità finanziarie anche la concessione di un contributo“.