Ennese condannato per immigrazione clandestina

Dr. Francesco Rio

Dr. Francesco Rio

Un ennese di 44 anni, Sebastiano Costa, è stato condannato dai giudici del Tribunale di Enna, a due anni e 9 mesi di reclusione e 60 mila euro di multa in quanto si è reso responsabile di avere elaborato delle documentazione false per consentire l’immigrazione clandestina di lavoratori nordafricani anche se poi non si è realizzato alcun ingresso clandestino. Il Tribunale di Enna però gli ha contestato la falsità ideologica e i tentativi di voler far entrare questi lavoratori solo che l’operazione è stata bloccata perché l’ufficio del lavoro controllando le documentazioni presentate, si è accorto che qualcosa non andava e tutto il carteggio è stato inviato alla Procura della Repubblica. Ad emettere la sentenza è stata è stato il collegio penale, presieduto dal giudice Giuseppe Tigano, giudici a latere Alessandra Maria Maira e Marco Minnella, il quale ha accolto in toto la richiesta fatta dal Pm Francesco Rio, mentre a Sebastiano Costa sono state concesse le attenuanti generiche. La segnalazione dell’ufficio del lavoro ha consentito al Pm Francesco Rio di delegare al pg della Guardia di Finanza in Procura le indagini su questa vicenda, che ha condotto l’inchiesta e sulle cinque richieste che aveva fatto Costa ha presentato le sue conclusioni al magistrato, che ha deciso l’azione penale. Il sostituto procuratore nella sua requisitoria ha chiesto la condanna a 2 anni e 9 mesi di reclusione, proposta che è stata accolta dai giudici del Tribunale ennese. Le cinque richieste di nulla osta per lavoro subordinato stagionale, erano corredate da una documentazione che non aveva niente di valido, perché contraffatta. Costa aveva presentato un contratto di affitto di un rustico, un modello unico e un modello per l’Iva e sulla base di questo aveva compiuto atti che doveva consentirgli di ottenere l’ingresso in Italia di cinque immigrati nordafricani, andando a violare le leggi di pubblica sicurezza.




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