Valguarnera consigliere Speranza su dati non pervenuti zona rossa, da parte sindaco e Asp di Enna, dopo varie sollecitazioni scrive a Ministro Salute
Valguarnera - 18/08/2021
Valguarnera. Sul mancato riscontro dei dati sulla zona rossa del giugno scorso, richiesti al sindaco, all’Asp di Enna e al segretario comunale, il consigliere comunale di opposizione Giuseppe Speranza dopo lunga e vana attesa, scrive adesso anche al Ministro della Salute, al Presidente della Regione Sicilia e per conoscenza al Prefetto di Enna e all’assessorato regionale alla Salute. “Con pec del 18 giugno scorso e successive sollecitazioni del 1 luglio, 7 luglio e 23 luglio sono stati richiesti alla Direzione Generale dell’Asp –scrive Speranza- i numeri dei soggetti positivi riferiti alle suddette date che l’Asp puntualmente non ha ritenuto di dover fornire”. A seguito dell’inerzia da parte della Direzione Generale dell’Asp, Speranza chiede adesso al Ministro della Salute di volerla sollecitare, senza alcun indugio, la legittima richiesta effettuata dallo scrivente consigliere comunale. Appare quanto meno sorprendente- continua Speranza- che gli organi che leggono per conoscenza e specificatamente il Prefetto di Enna e l’Assessorato alla Salute, rimangano inerti rispetto alla richiesta formulata legittimamente da un consigliere comunale su dati che dovrebbero essere pubblici e che risultano essere stati propedeutici alle ordinanze elesse dal Presidente della regione Sicilia. Tutto ciò al fine di fugare ogni ragionevole dubbio rispetto alla veridicità delle comunicazioni fatte dal Sindaco di Valguarnera e dei dati che hanno indotto il Presidente della regione ad emettere una prima ordinanza di dichiarazione di zona rossa nel Comune, una seconda e una terza, a distanza di 5 giorni di sospensione della stessa. Revoca avvenuta dopo oltre 15 giorni di zona rossa, sulla base dei dati epidemiologici comunicati dall’Asp.” Secondo alcune dichiarazioni precedenti del consigliere comunale Speranza, la “zona rossa” non sarebbe stata ordinata dal Presidente della Regione Musumeci, ma richiesta dalla sindaca Draià, sentita l’Asp di Enna. La sindaca- scrisse allora Speranza- aveva il dovere di convocare e sentire il parere del COC, all’interno del quale fa parte un medico del dipartimento di prevenzione per fare una attenta analisi e decidere azioni, non ultime il sostegno alle famiglie coinvolte. Il coinvolgimento delle istituzioni consiliari sarebbe stato in questo caso alquanto necessario. Fermo restando il dovere istituzionale di comunicare la verità dei fatti”.
Rino Caltagirone