Panoramica e strade provinciali dissestate, chiuse, arrivano 11 mln

Si aspetta la riunione della speciale Commissione dell’Accordo di programma per conoscere quale cammino potrà fare il progetto per la ristrutturazione ed ammodernamento della strada provinciale “28”, detta la “Panoramica”, che ha visto il crollo di due campate due anni fa per il cedimento delle fondamenta, erose dall’acqua di dilavamento. La riunione della commissione APQ è importante perché si vorrebbe arrivare al più presto al finanziamento dell’opera, previsto per sei milioni e mezzo di euro, ed alla definizione del progetto da realizzare e che sta investendo non solo la Provincia regionale, ma anche il genio Civile, che si sta assumendo il ruolo di coordinatore, e la Protezione Civile. Sono state veramente tante le riunioni, che si sono svolte presso il genio Civile, coordinate dall’ingegnere capo Vincenzo Di Rosa, anche perchè alla “Panoramica “ si annette molta importanza per quanto riguarda la viabilità cittadina e provinciale . Allo stato attuale ci sono due percorsi che sono all’esame dei tecnici che stanno studiando la strada e bisognerà scegliere, anche se è opinione generale, che sarebbe preferibile ripristinare il vecchio tragitto con il consolidamento delle basi delle campate, cercando una sistemazione ed un convogliamento delle acque piovane per evitare che la loro azione erosiva possa tornare ad indebolire le fondamenta della strada provinciale. La ricostruzione, al meglio, della parte crollata potrebbe diminuire sostanzialmente anche la spesa per la realizzazione dell’opera, molto importante per il capoluogo ennese, che ha bisogno di questa strada per disciplinare il traffico nel centro storico. Dunque tutto dipende dalla commissione regionale dell’Accordo di Programma per dare il via al progetto ed al relativo finanziamento. La Giunta regionale, presieduta da Raffaele Lombardo, ha garantito un intervento concreto per rimettere in sesto una strada che per Enna è importante. Le ultime notizie, sul piano tecnico, sono che è stato elaborato dall’ingegnere Giovanni Petronio, funzionario della Provincia regionale, un progetto preliminare sugli interventi da effettuare e questo progetto è stato direttamente inviato alla Protezione Civile Regionale, all’attenzione dell’ingegnere capo Pietro Lo Monaco , ex ingegnere capo del Genio Civile di Enna, per accelerare i tempi di visione e quelli di finanziamento.

Intanto la situazione delle strade provinciali è disastrosa, la maggior parte è a rischio e necessitano interventi immediati ed urgenti, specie per quelle strade che sono importanti in quanto sono di collegamento tra i comuni. Settimanalmente il presidente Monaco emette ordinanze di chiusura perché la transitabilità è diventata difficile e pericolosa. Il presidente Monaco ha già sottoscritto l’indizione delle gare di appalto per il miglioramento di alcune strade, ma gli atti burocratici allungheranno i tempi di realizzazione, sperando nella buona stagione. Undici milioni di euro sono pochissimi, ma si spera che, tra breve, possano arrivare altri finanziamenti in modo da intervenire su altre strade di notevole importanza per la viabilità provinciale. Intanto il presidente della Provincia, Giuseppe Monaco, ha emesso, da qualche giorno, tre ordinanze di chiusura di strade provinciali, che sono state danneggiate e rese impraticabili dalle piogge della settimana scorsa. La prima ordinanza riguarda la strada provinciale 39 “Leonforte Erbavusa- bivio provinciale 19”, che è una delle strade più importanti perché serve da collegamento con la zona Nord del territorio provinciale ed in particolare con Nicosia. Sulla strada sono stati registrati movimenti franosi che hanno compromesso la viabilità ed in particolare all’altezza dei chilometri 6,500 e 8,200. Un sopralluogo effettuato dai tecnici dell’Ufficio hanno consentito di accertare che le deformazioni e gli avvallamenti sono tali da compromettere la sicurezza del transito veicolare. Altra strada parzialmente chiusa con limitazione della velocità è la provinciale 59 “Gagliano Serrobianco” dove si sono registrati punti di criticità che impediscono la percorribilità in sicurezza. Si tratta di un’arteria, quella di Gagliano, che è molto frequentata da mezzi pesanti, adibiti al trasporto da Gagliano verso altre direzioni di idrocarburi prodotti nel “Cenro Olio” di Gagliano. All’altezza del km 0,400 si è manifestato un cedimento del capostrada e della sottostante struttura interessando un fronte di 80 metri, generando, quindi, un abbassamento di 70 centimetri della sede stradale. Tenuto conto di queste motivazioni l’ufficio tecnico ha ritenuto opportuno ridurre la velocità a 30 chilometri orari lungo tutta l’arteria stradale e la interdizione al transito di tutti i veicoli di portata superiore ai 35 quintali dal km 0,0 al km 1,900. La terza ordinanza emessa dal presidente della Provincia regionale riguarda la chiusura al transito della provinciale 150, ex regia trazzera, “Caltagirone-Piazza Armerina”. Anche in questa strada si sono verificati movimenti franosi che hanno interessato il piano viario, in particolare all’altezza del km 2,200 le deformazioni presenti sul piano viario potrebbero compromettere la sicurezza dei veicoli che transitano sulla strada.