Referendum, Conti (Gd) al Pd, “si torni a essere partito dei lavoratori”
Enna-Cronaca - 26/05/2025
“L’8 e il 9 giugno siamo chiamati a esprimere un voto fondamentale per il futuro del lavoro e dei diritti civili nel nostro Paese. Come Giovani Democratici della provincia di Enna, crediamo sia doveroso partecipare e mobilitarsi per costruire un’Italia più giusta, più sicura e più inclusiva”. Lo afferma Davide Conti, segretario Giovani Democratici della provincia di Enna, in merito alla consultazione referendaria sui temi del lavoro e sulla riduzione dei tempi per ottenere la cittadinanza italiana.
I quesiti sul lavoro
Entrando nello specifico, il leader dei Gd di Enna spiega che “i primi quattro quesiti referendari parlano direttamente a chi lavora, a chi ha perso il lavoro, a chi ogni giorno rischia la vita in un cantiere o in una fabbrica”.
I Gd spingono per il il ritorno al reintegro per chi viene licenziato senza giusta causa, l’eliminazione dei limiti al risarcimento economico per i licenziamenti illegittimi, più tutele per i lavoratori precari, e una responsabilità più estesa per chi appalta lavori nei casi di infortunio sul lavoro.
Ridurre anni per la cittadinanza
In riferimento al quinto quesito, legato alla cittadinanza italiana per gli stranieri, il segretario provinciale dei Gd di Enna, è importante “dimezzare da dieci a cinque anni il periodo di residenza necessario per richiedere la cittadinanza italiana a chi vive, lavora, conosce la nostra lingua e contribuisce al nostro Paese”.
L’appello al Pd
Conti lancia un appello al suo stesso partito, il Pd, “per impegnarsi con determinazione per sostenere questi referendum. È il momento di riscattare una stagione politica che ha talvolta allontanato la sinistra dal mondo del lavoro e dai sindacati. È il momento di tornare a essere il partito di chi lavora, di chi lotta, di chi costruisce ogni giorno questo Paese”.