Enna al voto, Di Maggio, “Romano? Il progetto prosegue, così sceglieremo il candidato sindaco”

Sono entrati da pochi giorni in Noi Moderati Gaetano Di Maggio e Giuseppe Savoca ed anche loro sono rimasti sorpresi dall’inchiesta della Procura di Palermo su un presunto giro di appalti truccati e corruzione che ha coinvolto 18 persone, tra cui il leader nazionale di Noi Moderati, il parlamentare Saverio Romano. ViviEnna ha intervistato Di Maggio, ex consigliere provinciale, sul caso di Romano ma anche sul progetto politico ad Enna che vede Noi Moderati insieme al Mpa.

Senta, quanto inciderà l’inchiesta di Palermo sulle scelte politiche ad Enna?

Sono un ex appartenente alla Polizia di Stato, per cui ho sempre avuto un grande rispetto e una grande fiducia nell’operato della magistratura ma contestualmente credo nel principio di presunzione dell’innocenza. Conosco poco ma stimo molto l’onorevole Saverio Romano. Per quanto riguarda Noi moderati, dicevamo con Savoca che non siamo stati molto fortunati, nel senso che due giorni dopo la nostra adesione è scoppiata questa bomba. Lavoriamo con la massima tranquillità, siamo anche fiduciosi che l’onorevole Romano sarà capace nel più breve tempo possibile di dimostrare alla sua estraneità i fatti. Di questo ne siamo certi e continuiamo a lavorare nell’interesse della collettività ennese come abbiamo sempre fatto, con la massima trasparenza e con la massima lealtà.

Torniamo al progetto politico con il Mpa. Cosa rappresenta?

Il progetto politico riguarda una serie di scadenze elettorali, come le amministrative ad Enna, le Regionali, le Politiche, il referendum sulla riforma della giustizia ed ancora le elezioni dirette del Libero consorzio.

Cosa pensa del lavoro del sindaco Dipietro?

Dipietro ha tutto sommato operato bene, specie nel primo quinquennio, nel secondo magari molto meno, però alcuni risultati sono sotto gli occhi di tutti, non ultimo l’avvio dei lavori per ristrutturazione del palazzo delle Benedettine che sarà un altro  gioiello che sarà aggiunto ai tanti già valorizzati, ristrutturati in questi anni, tra cui il castello di Lombardia, per non parlare degli impianti sportivi.

Cosa non le è piaciuto del sindaco?

Il sindaco è stato troppo distante dalla città, certo non è semplice stare tra la gente, forse per necessità ha adottato questa scelta ma è fondamentale restare legati ai cittadini.

Quale è il suo piano per Enna?

Quello su cui occorre insistere è incentivare la leva turistica, far conoscere meglio Enna, magari provando ad inserirsi nei circuiti internazionali. Insomma, servono politiche nuove per fermare lo spopolamento in corso, e non solo della nostra città, che, di questo passo desertificherà il territorio. I giovani se ne vanno e noi dovremmo dargli l’opportunità di restare.

La Kore ha sicuramente un grandissimo ruolo in città anche sotto l’aspetto economico ma il riverbero su Enna riguarda quasi esclusivamente gli affitti. E va detto che questi incassi, quasi mai sono investiti dagli ennesi, rimangono sotto il materasso o negli istituti bancari, che, a loro volta, li prestano alle imprese ma del Nord.

Come si muoverà il Centrodestra per le elezioni a Enna? E come sarà scelto il candidato sindaco?

Abbiamo fatto un accordo con il Mpa incarnato da Francesco Colianni ma la nostra idea è quella di creare un perimetro in cui c’è anche Francesco Alloro. Credo che a breve altri si avvicineranno per unirsi al nostro percorso. Una volta definito il perimetro e messo nero su bianco il programma dei prossimi 5 anni, a quel punto sarà possibile capire chi è nelle condizioni migliori di rappresentare quel programma.