Itinerarium, all’Urban center di Enna la mostra fotografica di Ferro
Comunicati Stampa - 11/11/2025
“Itinerarium” è un viaggio interiore che attraversa luoghi, silenzi, volti e attese. È questo il filo conduttore della mostra fotografica di Massimiliano Ferro che si inaugura martedì 11 novembre alle ore 18 all’urban center comunale museo delle Confraternite. L’esposizione si concluderà il 7 dicembre e sarà visitabile dal martedì al venerdì dalle ore 10 alle 18.
“Ogni immagine è una tappa, un frammento di tempo raccolto lungo città, paesi, strade, momenti nascosti nel quotidiano. – afferma l’autore – Un virtuale viaggio in cui la fotografia diventa mappa di un sentire, una bussola emotiva che orienta lo sguardo verso l’invisibile.
Un percorso visivo che vuole essere un invito esplicito a rallentare, a perdersi, a ritrovarsi, a vagare senza meta ma con l’intenzione di ascoltare ciò che luoghi, persone, attimi, luci e ombre hanno da raccontare”.
Aggiunge il giornalista Giovanni Franco: “Nel caso in cui, fra un millennio, un archeologo desiderasse ottenere una visione autentica del nostro periodo contemporaneo, potrebbe rivolgersi agli scatti di Massimiliano Ferro. Le sue fotografie sono veri e propri racconti della quotidianità, che il reporter sa restituire con straordinaria abilità”.
“Le immagini di Ferro sono cariche di significato: basta osservare ogni singolo scatto per percepire le parole pronunciate dalle persone ritratte o, addirittura, la loro colonna sonora, come in un film. Si tratta di una vera e propria sinfonia sensoriale”, osserva Franco.
“Massimiliano, conosciuto come Max dagli amici, ha la capacità di cogliere l’istante più significativo, sospendendo il tempo e rendendolo eterno. Sa vedere ciò che sfugge agli altri e cristallizzarlo in un fotogramma. Gli sguardi, i gesti, i sorrisi e le espressioni imbronciate delle persone immortalate dal suo obiettivo rimangono impressi nella memoria collettiva”, sostiene il giornalista autore di libri di fotografia”.
“Ferro, figlio d’arte e cresciuto nel mondo delle reflex, è un autentico Maestro dell’arte fotografica. – conclude il giornalista – Le sue opere rappresentano un condensato di sociologia e antropologia, capaci di raccontare pagine di storia attraverso una narrazione che unisce rigore, leggerezza e armonia”.