Settimana Federiciana 2026: al via i lavori per un’edizione speciale nel segno dell’Europa
Comunicati Stampa - 09/01/2026
Si è svolta ieri, 8 gennaio, la prima riunione operativa dell’anno de “La Casa d’Europa”, momento inaugurale del percorso organizzativo che condurrà alla Settimana Federiciana di Enna 2026, appuntamento ormai identitario per la città e per l’intero territorio.
L’incontro ha rappresentato un primo, significativo passo verso un’edizione che si preannuncia particolarmente ricca di contenuti e suggestioni, anche alla luce di un traguardo simbolico di grande valore: il 2026 segnerà infatti il ventennale della Settimana Europea Federiciana, un anniversario che rafforza ulteriormente il legame tra la figura di Federico II e l’idea di Europa come spazio di dialogo, culture e popoli.
Alla riunione hanno preso parte, accanto a La Casa d’Europa, guidata dalla presidente Cettina Rosso, numerose realtà associative e istituzionali del territorio: CNA, Confartigianato, Gli Arcieri del Castello, Officina Medievale, la Società Dante Alighieri e Bottega Culturale, a testimonianza di una rete sempre più ampia e coesa, animata dal desiderio comune di far rivivere l’epoca federiciana con rinnovata intensità e profondità.
È stato confermato anche per il 2026 il doppio appuntamento che caratterizza la manifestazione: la Settimana Federiciana di maggio, che si svolgerà dal 4 al 10 maggio e i tre giorni di luglio, il 3, 4 e 5 luglio, che culmineranno nel tradizionale e attesissimo Corteo Storico del 5 luglio, momento di forte impatto simbolico ed emotivo per la comunità ennese e per i visitatori.
In occasione del ventennale, si sta inoltre lavorando alla realizzazione di un corteo straordinario anche nel mese di maggio, che avrà una dimensione multiepocale: un grande racconto in movimento della storia siciliana, resa possibile dal coinvolgimento dei numerosi gruppi storici presenti nell’Isola, rappresentativi di epoche diverse. Un corteo pensato non solo come rievocazione, ma come percorso educativo e inclusivo, che vedrà anche il coinvolgimento delle scuole, chiamate a partecipare attivamente a un progetto capace di unire memoria, identità e futuro. A questo si affiancherà, come da tradizione, il Corteo Storico di luglio, cuore simbolico della manifestazione.
Come ogni anno, la Settimana Federiciana interesserà i luoghi più significativi e suggestivi della città di Enna, scenari carichi di storia e memoria che diventeranno palcoscenico naturale degli eventi: dal Castello di Lombardia alla Porta di Janniscuru, fino alla Torre di Federico, autentici custodi di un passato che continua a dialogare con il presente.
Anche quest’anno la direzione artistica sarà affidata ad Antonio Messina, presidente di Bottega Culturale, garanzia di una visione culturale capace di coniugare rigore storico, creatività e partecipazione, elementi fondamentali per restituire al pubblico un racconto vivo e contemporaneo dell’eredità federiciana.
Durante la riunione si è respirato un clima di entusiasmo e condivisione: sono nate prime e promettenti collaborazioni, idee e sinergie che puntano a rendere l’edizione 2026 ancora più coinvolgente, capace di parlare al presente attraverso la straordinaria modernità del pensiero di Federico II, sovrano illuminato e precursore di un’Europa unita nella diversità.
Non mancherà, infine, uno dei momenti più attesi e significativi: il Premio dedicato alle scuole, che sarà conferito nell’ambito della Festa d’Europa 2026. Il tema scelto, fortemente simbolico, sarà “Uniti nella diversità. Federico II e il sogno europeo”, un invito alle nuove generazioni a riflettere sui valori di inclusione, dialogo e convivenza che attraversano la storia e parlano con forza al futuro.
A suggellare i vent’anni della Settimana Europea Federiciana è inoltre previsto uno speciale annullo filatelico commemorativo, segno tangibile e duraturo di un percorso culturale che in due decenni ha saputo intrecciare storia, cittadinanza europea e partecipazione attiva della comunità.
La Settimana Federiciana 2026 si prepara così a essere non solo una rievocazione storica, ma un viaggio collettivo nella memoria e nel sogno, dove Enna torna a essere, come ai tempi di Federico, crocevia di culture, idee e visioni d’Europa.