Vandalizzata la giostrina del parco di Pergusa, Hope: “Non una bravata, ora più controlli”
Enna-Cronaca - 10/01/2026
«Ancora una volta a farne le spese non sono spazi comuni qualunque, ma uno spazio pensato per i più piccoli». È quanto denuncia l’associazione Hope di Enna, presieduta da Walter Cardaci, dopo il grave danneggiamento della giostrina del parco comunale di Pergusa, resa inutilizzabile a seguito di atti di vandalismo.
Secondo l’associazione, «non si tratta di una semplice “bambinata”», ma di un episodio che solleva «una domanda scomoda ma necessaria: che senso di comunità abbiamo perso?».
Un danno che colpisce tutta la comunità
Per Hope, «quella giostrina non è solo plastica», ma rappresenta «un luogo di incontro, di risate, di mattine e pomeriggi all’aria aperta per i bambini». Un bene, viene sottolineato, «pagato con soldi pubblici, cioè con i contributi di tutti i cittadini».
«Distruggerla significa colpire l’intera collettività», afferma l’associazione, «in particolare i bambini e le famiglie che ogni giorno vivono il parco come uno spazio sicuro e condiviso».
Inciviltà e mancanza di responsabilità
Nel mirino dell’associazione finisce «l’assoluta mancanza di rispetto per i beni comuni», che «purtroppo ancora una volta arriva da adolescenti e giovani». Un comportamento che, secondo Hope, «denuncia non solo inciviltà, ma anche indifferenza verso gli altri».
«Chi rompe e vandalizza spesso dimentica che qualcun altro pagherà», si legge nella nota, «con le tasse, con la rinuncia a un servizio, con un parco più povero e più triste».
Costi economici e perdita culturale
Ora, viene evidenziato, «il Comune dovrà intervenire per la riparazione o la sostituzione della struttura», sottraendo risorse «che avrebbero potuto essere destinate ad altro». Ma per l’associazione «la vera perdita è culturale».
«È la perdita del senso di responsabilità», sottolinea Hope, «dell’idea che ciò che è pubblico è anche nostro».
La richiesta: più controlli ed educazione civica
Pur riconoscendo che «servono controlli», l’associazione chiede al Comune «di valutare, con le risorse disponibili, la possibilità di installare una telecamera a tutela del parco e del campetto di calcetto adiacente all’ingresso dell’asilo», anch’esso oggetto di vandalismi.
Su quest’ultimo punto Hope ricorda che «come associazione abbiamo donato al Comune le reti e i kit di riparazione per le porte di calcio». Ma, avverte, «non bastano le telecamere».
«Servono soprattutto educazione civica, rispetto e partecipazione», conclude l’associazione, perché «una giostrina rotta non è solo un danno materiale, ma il simbolo di una comunità che, se non reagisce, rischia di abituarsi al degrado». E, come ribadito, «a pagarne il prezzo, come sempre, saranno i più piccoli».