Elezioni, attesa in 3 Comuni per la decisione della Regione sul terzo mandato dei sindaci
Enna-Provincia - 12/01/2026
Approda martedì 13 gennaio a Sala d’Ercole il disegno di legge che incide anche sulle elezioni amministrative del 2026, in programma la prossima primavera. In provincia di Enna saranno sei i Comuni chiamati al voto: Enna, Agira, Centuripe, Nicosia, Pietraperzia e Valguarnera Caropepe.
Il terzo mandato
Se per Enna capoluogo, con oltre 15 mila abitanti, resta fermo il limite dei due mandati non derogabili per il sindaco, l’attenzione è concentrata sugli altri centri, compresi nella fascia tra i 5 mila e i 15 mila abitanti. Per questi Comuni l’Assemblea regionale siciliana dovrà decidere se confermare il limite dei due mandati o estenderlo a tre. Una scelta attesa a breve, considerato l’avvicinarsi delle consultazioni elettorali e considerato che alcuni di essi sono interessati al 3^ mandato.
I 3 Comuni interessati
Sono Valguarnera, Agira e Nicosia i Comuni i cui sindaci, Francesca Draià, commissario provinciale della Lega, Maria Greco, esponente del Mpa-Grande Sicilia, così come Luigi Bonelli.
La situazione a Valguarnera
A Valguarnera il quadro politico è fortemente condizionato dall’esito del voto all’Ars. In caso di via libera al terzo mandato, la sindaca Francesca Draià, giunta al termine del secondo, ha già manifestato la disponibilità a ricandidarsi. In caso contrario, il suo gruppo sarebbe chiamato a individuare una soluzione alternativa.
Al momento si delineano due possibili scenari: una candidatura interna, con il nome dell’assessore Carmelo Auzzino che circola già da alcuni mesi, oppure una scelta esterna, che secondo indiscrezioni potrebbe ricadere su un professionista locale. Sul fronte opposto, pur in assenza di ufficialità, appare solida la candidatura di Angelo Bruno, consigliere comunale uscente vicino al Partito Democratico. Possibile anche una terza candidatura, riconducibile all’ex Ragioniere capo del Comune Giuseppe Interlicchia, che in passato non ha nascosto le proprie intenzioni, anche se il quadro resta in evoluzione.
I temi caldi: spopolamento e rifiuti
Tutto, dunque, resta sospeso in attesa di chiarire il “nodo Draià”, senza escludere ulteriori sorprese qualora venisse esclusa l’ipotesi del terzo mandato. Per ora si tratta soprattutto di previsioni. È ancora prematuro parlare di programmi e strategie elettorali, ma i temi che interesseranno la comunità sono già chiari: lavoro, sviluppo e qualità dei servizi. Questioni centrali per contrastare lo spopolamento e l’indebolimento del tessuto sociale ed economico.
Nei giorni scorsi si è tornati a parlare dell’emigrazione giovanile, con un gruppo di ragazzi costretti a trasferirsi in Australia in cerca di occupazione, fenomeno che si aggiunge a quello che, negli ultimi vent’anni, ha visto migliaia di valguarneresi lasciare il paese dopo il fallimento del polo tessile. Tra le criticità segnalate dai cittadini anche l’assenza di una zona artigianale, ritenuta fondamentale per favorire nuove iniziative imprenditoriali. Sul tavolo anche le questioni legate alla gestione dei rifiuti e del servizio idrico, con tariffe dell’acqua tra le più alte d’Italia, oltre alla carenza di personale comunale.
L’organico è ridotto al minimo, soprattutto nelle figure apicali: ingegnere capo, ragioniere capo e comandante della polizia municipale. Quest’ultima può contare su appena quattro agenti, due a tempo pieno e due part-time. Temi cruciali e non solo questi, sui quali i candidati saranno chiamati a confrontarsi e a fornire risposte concrete agli elettori.