Un milione di euro al nulla: emendamento “fantasma” di La Vardera approvato dall’Ars
news - 15/01/2026
Un emendamento privo di contenuto reale, ma approvato dall’Assemblea Regionale Siciliana, ha acceso i riflettori sulle modalità di assegnazione delle risorse pubbliche in Sicilia. La notizia è stata riportata dal sito di Piazzapulita, la trasmissione di approfondimento giornalistico di La7 condotta da Corrado Formigli.
Cosa è accaduto
Secondo quanto ricostruito, l’Ars ha approvato un emendamento inserito nella manovra finanziaria regionale che ha previsto lo stanziamento di un milione di euro a favore di enti di fatto inesistenti. L’emendamento è stato presentato dal deputato regionale Ismaele La Vardera con l’obiettivo dichiarato di dimostrare come, all’interno del Parlamento siciliano, le risorse vengano assegnate non sulla base di criteri di utilità concreta per il territorio, ma attraverso accordi politici trasversali.La proposta ha previsto la destinazione dei fondi “in favore dei comuni dotati di ambiti di coordinamento territoriale intersettoriale, istituiti nell’ambito dei piani comunali di assetto organizzativo”. Una formulazione che, nei fatti, non corrisponde ad alcuna realtà amministrativa esistente, poiché tali organismi non risultano previsti né operanti in alcun Comune siciliano.
Emendamento passa l’esame dell’aula
Nonostante ciò, l’emendamento è stato approvato dall’Aula. Come riportato da Piazzapulita, La Vardera ha simulato un accordo politico con il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, già indagato per corruzione, favorendo così il via libera allo stanziamento. L’Assemblea si è quindi espressa a favore dell’emendamento senza che venisse rilevata l’assenza di un destinatario concreto dei fondi
La trasmissione
La vicenda è al centro di un’inchiesta firmata dal giornalista Danilo Lupo che andrà in onda giovedì 15 gennaio su La7 all’interno della trasmissione Piazzapulita. Il servizio ha ricostruito i passaggi che hanno portato all’approvazione dell’emendamento, mettendo in evidenza le dinamiche politiche che, secondo l’inchiesta, orienterebbero la distribuzione delle risorse regionali.
Nel mirino la macchina amministrativa
Un caso che ha sollevato interrogativi sul funzionamento dei meccanismi decisionali dell’Ars e sulla necessità di controlli più rigorosi nella fase di approvazione degli emendamenti alla finanziaria regionale.