La lapide della discordia, Cammarata al Pd: “Accuse gravi e infondate”
Piazza Armerina - 17/01/2026
Il sindaco di Piazza Armerina, Nino Cammarata, ha replicato alle accuse del Partito Democratico in merito alla posa della lapide commemorativa per l’ottantesimo anniversario della Liberazione. Secondo il Pd, l’Amministrazione comunale avrebbe ritardato l’installazione del monumento e alterato il testo previsto.
“Accuse gravi e infondate”
Cammarata ha definito le accuse “gravi e del tutto infondate”, precisando che si tratta di una “ricostruzione falsa e strumentale, portata avanti da chi antepone interessi di parte a un momento storico che dovrebbe invece unire tutta la comunità”.Il sindaco ha sottolineato che l’Amministrazione ha operato nel pieno rispetto dell’indirizzo del Consiglio comunale, che prevedeva la posa della lapide senza alcuna dicitura, ma ha ritenuto opportuno avviare un confronto, seppur informale, con consiglieri comunali, dirigenti e con i referenti dell’ANPI.
Le accuse al Pd
“Un confronto ispirato a uno spirito di condivisione e rispetto della memoria storica, spirito che è stato accolto positivamente dagli interlocutori coinvolti”, ha aggiunto.Secondo il primo cittadino, il comportamento del Pd rappresenta “uno strumento di calunnia, evocando accuse di revisionismo storico del tutto prive di fondamento, al solo scopo di colpire politicamente l’Amministrazione”. Il sindaco ha ribadito che tali atteggiamenti dimostrano come per alcuni prevalgano logiche di parte rispetto allo spirito di condivisione e pacificazione nazionale che dovrebbe caratterizzare le commemorazioni storiche.Concludendo, Cammarata ha dichiarato: “Con questo spirito – quello dell’unità, del rispetto della storia e della memoria comune – l’Amministrazione comunale continuerà ad andare avanti, respingendo con fermezza ogni tentativo di strumentalizzazione politica”.