L’Accademia Italiana della Cucina al centro dell’incontro “La Cucina Italiana e la Settima Arte”
Comunicati Stampa - 20/01/2026
Nel Salone della Camera di Commercio di Enna si è svolto l’incontro “La Cucina Italiana e la Settima Arte. Il cibo al cinema, racconti di vita, emozioni e cultura ” , un appuntamento che ha messo in relazione linguaggi, culture e forme espressive diverse. Protagonista dell’organizzazione è stata l’Accademia Italiana della Cucina – Delegazione di Enna, promotrice dell’iniziativa in collaborazione con la Società Dante Alighieri di Enna e con il patrocinio della Camera di Commercio di Palermo ed Enna e l’Università di Messina, in un dialogo concreto e proficuo tra istituzioni e competenze.
A firmare la visione dell’evento è stata Marina Taglialavore, delegata della Delegazione ennese, che nel suo intervento ha richiamato il valore della cucina come espressione culturale complessa, capace di trasmettere identità, memorie, rituali e relazioni sociali. Taglialavore ha sottolineato come il cinema, e in particolare quello italiano, abbia saputo interpretare e restituire questa complessità, trasformando il cibo in un vero e proprio codice culturale: spazio della famiglia, luogo del silenzio e dell’attesa, gesto quotidiano che si fa racconto collettivo.
Dopo i saluti istituzionali, il dibattito è entrato nel vivo con l’intervento del prof. Vincenzo Cicero (Università di Messina), che ha proposto una lettura puntuale del rapporto tra cucina e narrazione audiovisiva, soffermandosi anche sulla serie The Bear. Cicero ha evidenziato come, soprattutto nei contesti migratori, la cucina assuma una funzione identitaria decisiva: tradizioni percepite come “italiane” all’estero – spesso rielaborate o addirittura inesistenti nella stessa forma nel contesto d’origine – raccontano il bisogno di riconoscersi come comunità, tra nostalgia, memoria e appartenenza.
A seguire, Beppe Manno, direttore artistico della DOC – Rassegna itinerante del cinema d’autore in Sicilia, ha accompagnato il pubblico in un percorso tra film e sequenze della tradizione cinematografica italiana in cui il cibo appare come presenza discreta ma determinante. La sua riflessione ha invitato a “gustare” le immagini, riconoscendo nel cibo un archivio di gesti, abitudini e relazioni capace di dare forma al nostro immaginario collettivo.
In chiusura, l’intervento di Loredana Trovato (Università di Messina) ha acceso i riflettori su storie e aspetti meno noti dell’emigrazione italiana in Québec, mostrando come piatti, ingredienti e pratiche alimentari si trasformino in strumenti di resistenza culturale. In questa prospettiva, la cucina diventa un archivio intimo di dialetti, rituali domestici e valori familiari: segni che attraversano oceani e generazioni e che il cinema, ancora una volta, sa raccogliere e restituire.
A coordinare i lavori è stato il prof. Pietro Colletta, Presidente della Società Dante Alighieri – sezione di Enna, che ha moderato gli interventi valorizzandone i contenuti e favorendo un dialogo fluido tra i relatori e il pubblico, molto attento e partecipe.
Tra immagini, racconti e sapori evocati, l’incontro ha dimostrato come la cucina sappia farsi racconto silenzioso e potente, capace di abitare il cinema e la memoria collettiva. Un linguaggio fatto di gesti quotidiani che, una volta portati sullo schermo, diventano testimonianza culturale e impronta identitaria. Da Enna, un invito a continuare a leggere il cibo non solo come nutrimento, ma come forma di narrazione. Un appuntamento che lascia tracce e apre nuovi percorsi di approfondimento.