Precari Lsu, appello di Vasapollo all’Anci Sicilia: “Servono regole uguali per tutti”
Enna-Cronaca - 22/01/2026
La vicenda dei lavoratori LSU torna al centro del dibattito politico e istituzionale. A rilanciare l’allarme è l’assessore comunale al Personale del Comune di Enna, Rosario Vasapollo, che nei giorni scorsi ha partecipato, su invito della UIL-FPL, a un convegno sulla stabilizzazione degli LSU svoltosi all’Urban Center di Enna, dal titolo “Superare le disuguaglianze fra L.R. 8/2017 e la L.R. 1/2024”.
La versione di Vasapollo
Un momento di confronto che ha messo in evidenza una criticità ormai strutturale: la disparità di trattamento tra lavoratori appartenenti allo stesso bacino, ma stabilizzati in periodi diversi e con strumenti normativi differenti. «Insieme alle organizzazioni sindacali e agli amministratori degli enti locali che hanno stabilizzato il personale con la legge regionale 8 del 2017 – spiega Vasapollo – abbiamo convenuto sul fatto che la recente L.R. 1/2024 crea una forte disuguaglianza».
La disparità di trattamento
Secondo l’assessore, il nodo centrale è rappresentato dal contributo regionale. «Chi è stato stabilizzato con la legge 1/2024 riceverà un finanziamento per tutta la vita lavorativa, mentre chi è stato stabilizzato con la legge 8/2017 ha beneficiato di un contributo a termine ed è oggi interamente a carico dell’ente di appartenenza», sottolinea. Una differenza che pesa in modo significativo sui bilanci comunali, soprattutto in realtà già in difficoltà finanziaria come quelle delle aree interne.
Il Comune di Enna, dal canto suo, fa sapere di continuare a rispettare gli impegni assunti, mantenendo i contratti in essere. Tuttavia, la possibilità di incrementare le ore lavorative resta preclusa. «Non possiamo aumentare ulteriormente le ore – evidenzia Vasapollo – perché il rischio è quello di un default funzionale dell’ente. La carenza di personale negli enti locali si traduce inevitabilmente in una riduzione dei servizi ai cittadini e finisce per alimentare, di fatto, un sistema di precariato senza fine».
Le colpe della Regione e l’appello all’Anci
Un quadro che, secondo l’assessore, è frutto di una mancata attenzione da parte delle istituzioni regionali. «Questa disattenzione del Governo regionale e dell’Assemblea regionale siciliana, più volte rappresentata, può e deve essere superata adesso, in occasione della discussione del collegato alla manovra finanziaria», afferma.
Da qui l’appello diretto all’Anci Sicilia. «Auspico che anche l’Anci Sicilia assuma una posizione chiara sulla vicenda – conclude Vasapollo – e confido nel senso di responsabilità di tutta la classe parlamentare del nostro territorio, affinché si possa arrivare a una soluzione definitiva e positiva».
Intanto, un documento firmato dal sindaco di Enna, Maurizio Dipietro, insieme ad altri primi cittadini, sarà inviato con la richiesta di audizione alle Commissioni parlamentari competenti: la I Affari istituzionali, la II Bilancio e la V Cultura, Formazione e Lavoro. Un passaggio ritenuto fondamentale per portare la questione dei precari LSU all’attenzione dell’Ars e avviare un percorso che metta fine a una disparità che rischia di diventare insostenibile per enti e lavoratori.