Risparmiatori truffati da ex direttore delle Poste, il legale: “Azienda condannata a restituire 1,5 milioni”

I giudici della Corte di Appello di Caltanissetta hanno condannato Poste italiane al risarcimento, pari ad un milione e mezzo di euro, nei confronti di 20 persone, tutte residenti a Valguarnera, rimaste vittime, tra il 2008 ed il 2013 dell’ex direttore dell’ufficio postale di Valguarnera, autore di una complessa truffa. Ne dà notizia l’avvocato Lorenzo Caruso, difensore delle vittime, perlopiù anziane, che, da un giorno all’altro, si sono ritrovate senza soldi finiti nelle tasche dell’ex manager, poi tratto in arresto nel 2015 e condannato in via definitiva a 6 anni di reclusione.

La vicenda

Secondo quanto emerso dalle indagini, l’allora direttore delle Poste avrebbe attirato le vittime, prospettando loro delle ottime rendite derivanti da prodotti di investimento. Una volta incassate le somme dai risparmiatori, le avrebbe trasferite su conti correnti nella sua disponibilità su alcuni istituti bancari e per completare il quadro avrebbe prelevato il denaro per far sparire le tracce.

La truffa

Per illudere gli investitori sulla bontà dell’operazione finanziaria, avrebbe fornito loro dei soldi, spacciati come interessi, per cui non c’era alcun segnale sulla truffa. Insomma, le vittime erano convinte che i loro risparmi fossero al sicuro ma quando qualcuna di loro avrebbe chiesto la restituzione del capitale è venuta a galla la verità. E’ stata poi aperta un’inchiesta dalla Procura dopo una segnalazione dell’ufficio Tutela aziendale – Fraud Management di Poste Italiane, che nell’aprile 2013 comunicò l’esistenza di attività fraudolenta nell’ufficio postale dell’ennese.

Il giudizio contro Poste

L’avvocato Lorenzo Caruso ha poi chiamato in causa Poste italiane per il risarcimento dei clienti facendo leva sulla responsabilità oggettiva dell’azienda. Nel giudizio civile, in primo grado, il Tribunale non ha liquidato il danno patrimoniale ai risparmiatori truffati in quanto sarebbero mancati dei riscontri ma in Appello, dopo il ricorso del difensore, i giudici hanno riconosciuto la restituzione di quel milione e mezzo di euro. “Dopo 13 anni – spiega l’avvocato Lorenzo Caruso che nella vicenda si è avvalso della collaborazione dell’avvocato Gianluca Di Barca –  si è arrivati ad una sentenza che rende giustizia a persone che avevano, in buona fede, investito i loro risparmi. Abbiamo ottenuto il riconoscimento integrale di tutte le somme, vuol dire un milione e mezzo di euro per i miei assistiti, che sono di Valguarnera, oltre al riconoscimento delle spese e del danno non patrimoniale”.