La devastazione del ciclone Harry, Schifani dalla Meloni per soldi e tempi certi

La Sicilia si prepara a portare sul tavolo del Governo nazionale la conta dei danni provocati dal ciclone Harry. Lunedì il presidente della Regione Renato Schifani parteciperà al Consiglio dei Ministri chiamato a valutare la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, dopo l’ondata di maltempo che ha colpito duramente l’Isola, interessando non solo le aree costiere ma anche l’entroterra ennese.

I danni nell’Ennese

Nei giorni successivi al passaggio del ciclone, anche nel territorio di Enna si sono registrati dissesti, frane, infiltrazioni e danni a infrastrutture pubbliche e private, con interventi ancora in corso da parte della Protezione civile e dei Comuni per la messa in sicurezza di strade, edifici e servizi essenziali.

Prima di raggiungere Roma, Schifani presiederà un vertice operativo per definire una catena di comando interna che consenta di accelerare le procedure di emergenza. L’obiettivo è rendere più rapidi gli interventi e fornire risposte immediate ai territori colpiti, compresi quelli dell’area centrale della Sicilia, dove il maltempo ha aggravato fragilità già esistenti.

I sopralluoghi

Nel corso degli ultimi due giorni il presidente della Regione ha effettuato sopralluoghi nelle zone maggiormente danneggiate, partecipando a un incontro in Prefettura con i sindaci, i rappresentanti delle associazioni di categoria e i vertici della Protezione civile regionale. Al centro del confronto, la necessità di superare i rallentamenti burocratici e di garantire una presenza più concreta della macchina amministrativa sui territori.

Il ristoro

Schifani ha annunciato l’intenzione di avviare un primo intervento finanziario per il ristoro dei danni subiti da cittadini e imprese, valutando il coinvolgimento dell’Irfis per l’erogazione delle risorse. Una misura che potrebbe riguardare anche le realtà economiche dell’Ennese, penalizzate dalle conseguenze del maltempo su viabilità, attività produttive e servizi.

«Servono interventi rapidi e coordinati – ha sottolineato il presidente – per ridurre l’impatto economico dell’emergenza e consentire il ritorno alla normalità». Un appello rivolto anche agli enti locali dell’area ennese, chiamati a fare sistema con la Regione e con la Protezione civile per affrontare una fase ancora delicata.

La decisione del Consiglio dei Ministri sulla richiesta di stato di emergenza rappresenterà un passaggio cruciale per sbloccare risorse straordinarie e strumenti utili a fronteggiare le conseguenze del ciclone Harry, che ha lasciato segni evidenti anche nel cuore della Sicilia.