Rottamazione dei debiti tributari, Cardaci chiede il confronto in commissione

La possibilità di estendere la cosiddetta “rottamazione quinquies” anche agli enti locali, prevista dall’ultima Legge di bilancio, apre nuovi scenari per i Comuni e riaccende il dibattito sul tema dei tributi locali. A Enna la questione approda in Consiglio comunale su iniziativa del consigliere Dario Cardaci, che ha chiesto la convocazione della Seconda Commissione consiliare per avviare un confronto formale sull’eventuale adesione dell’Ente.

Cosa è la rottamazione quinquies

La cosiddetta rottamazione quinquies è una misura introdotta dall’ultima Legge di bilancio che consente la definizione agevolata dei debiti fiscali e tributari. Lo strumento permette ai contribuenti di estinguere i carichi affidati alla riscossione pagando esclusivamente il capitale dovuto, con l’azzeramento di interessi, sanzioni e more.

La novità più rilevante riguarda l’estensione della facoltà di applicazione anche agli enti locali, come i Comuni, che possono scegliere di aderire adottando un apposito provvedimento. In caso di adesione, i cittadini avrebbero la possibilità di regolarizzare i debiti relativi a tributi comunali attraverso piani di rateizzazione sostenibili.

Per gli enti, la misura rappresenta un’opportunità per recuperare crediti difficilmente esigibili, garantendo entrate certe e riducendo il contenzioso. Per i contribuenti, invece, si traduce in una possibilità concreta di rientro dai debiti in condizioni più favorevoli.

“Benefici per i cittadini”

«È una misura che potrebbe portare benefici concreti sia ai cittadini che all’Ente», afferma Cardaci, evidenziando come la riduzione di interessi e more, accompagnata da piani di pagamento sostenibili, possa restituire serenità ai contribuenti e, allo stesso tempo, garantire al Comune entrate più certe e programmabili.

Proprio per la rilevanza del provvedimento, il consigliere ha ritenuto necessario un passaggio istituzionale approfondito, chiedendo la partecipazione alla commissione dell’assessore al Bilancio e del dirigente delle Risorse finanziarie. Figure, secondo Cardaci, indispensabili per valutare l’impatto politico ed economico della misura e per chiarire tempi, modalità e margini di applicazione.

Il confronto

Il consigliere non nasconde che il tema si presti a facili polemiche, ma ribadisce la scelta di un percorso improntato al confronto e alla responsabilità. La discussione, a suo avviso, deve svolgersi in un clima sereno e costruttivo, coinvolgendo tutte le parti interessate e mettendo al centro l’interesse generale della comunità ennese.

Cardaci si dice fiducioso che dal lavoro della commissione possa emergere una soluzione condivisa, capace di coniugare equità fiscale e sostenibilità finanziaria. Un passaggio che, se confermato, potrebbe rappresentare un segnale importante nel rapporto tra cittadini e amministrazione comunale.