La tutela dei principi costituzionali di uguaglianza, famiglia e contrasto alla violenza di genere. Lettera aperta.

Il Movimento Centralità Familiare, per voce del suo Presidente e Ambasciatore Davide Vinciprova, esprime profonda preoccupazione a seguito delle recenti dichiarazioni della Ministra della Famiglia e delle Pari Opportunità, Maria Eugenia Roccella, in merito a temi che toccano principi fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione.

Tra i punti evidenziati nella lettera aperta, la necessità di tutelare i principi di uguaglianza, di tutela della famiglia e di contrasto a ogni forma di violenza che rappresentano i pilastri irrinunciabili dell’ordinamento democratico e civile del nostro Paese. Essi non possono, né devono essere sviliti, ridimensionati o strumentalizzati attraverso letture ideologiche distorte, che rischiano di alimentare visioni parziali e azioni divisive, lontane dall’interesse generale e dal bene comune.

La violenza, in ogni sua forma, va combattuta con determinazione, serietà e senza alcuna ambiguità, indistintamente dal genere. Ogni approccio selettivo o ideologico rischia di tradire le vittime stesse e di alimentare un inutile e dannoso conflitto di genere che non giova alle persone colpite, alle famiglie né alla società nel suo complesso. L’obiettivo deve essere quello di unire, non dividere; di proteggere, non contrapporre.


In vista delle elezioni politiche del 2027, il Movimento Centralità Familiare annuncia che promuoverà con chiarezza e responsabilità alcuni punti essenziali del proprio progetto politico, durante le campagne di sensibilizzazione, tra cui:

1. Uguaglianza di genere, con il pieno riconoscimento di pari diritti e pari doveri tra uomini e donne come stabilito dalla nostra costituzione;

2. Azioni realmente inclusive a tutela del nucleo familiare, in particolare nei casi di separazione tra coniugi o ex conviventi, garantendo il diritto dei figli a non essere separati da nessuno dei genitori;

3. Stop ai finanziamenti statali a favore dei centri antiviolenza che tutelano esclusivamente un solo genere e la creazione di centri antiviolenza statali che proteggano indistintamente ogni vittima di violenza, accompagnati dall’istituzione di un numero universale di emergenza;

4. Inasprimento delle pene per chi commette qualsiasi forma di violenza, senza distinzioni di genere, nel rispetto del principio di responsabilità individuale e per chi denuncia false accuse;

5. La Riforma del diritto di famiglia per contrastare le diseguaglianze genitoriali e fermare il business degli affidi illeciti.


Il Movimento Centralità Familiare ribadisce il proprio impegno a favore di una società fondata sull’equilibrio, sul rispetto reciproco e sulla centralità della persona e della famiglia, nella convinzione che solo politiche inclusive, non ideologiche e realmente eque possano garantire maggiore giustizia sociale e una tutela effettiva dei diritti fondamentali.