“Un ambulatorio non basta”: Dipietro apre il contenzioso con l’Asp di Enna sull’ex Ciss

«È iniziato il contenzioso con l’Asp per la restituzione del bene». Lo ha annunciato il sindaco di Enna Maurizio Dipietro nel corso della seduta del Consiglio comunale del 10 febbraio, intervenendo sulla vicenda dell’ex Ciss di Pergusa.

Una dichiarazione che ufficializza l’apertura dello scontro legale tra Palazzo di Città e Azienda sanitaria provinciale e che riporta al centro del dibattito una storia lunga oltre vent’anni.

La concessione del 2004 e la riconversione

L’immobile dell’ex Ciss venne concesso nel 2004 in comodato d’uso gratuito all’allora Ausl 4 di Enna per 30 anni. La destinazione era quella di centro interprovinciale per portatori di handicap, previa ristrutturazione della struttura. Nel 2021 l’Asp di Enna ha chiesto di riconvertire le attività, alla luce delle nuove esigenze assistenziali, con particolare riferimento alla riabilitazione neurologica e alle patologie neurodegenerative.

Il Comune, nel maggio 2022, si è detto disponibile ad aggiornare il comodato, a condizione che fossero chiarite le nuove finalità e che venisse inserita una clausola risolutiva nel caso in cui le attività non fossero partite entro 12 mesi dal rinnovo.

L’Asp ha proposto un termine di 36 mesi per l’avvio dei servizi; Palazzo di Città ha giudicato eccessivo il limite triennale, ribadendo la necessità di un termine annuale e di una partecipazione più attiva dell’ente alla gestione.

L’ultimatum e la replica dell’Azienda sanitaria

La frattura si è accentuata nella primavera del 2025. Con una diffida del 5 marzo, il Comune ha intimato all’Asp l’adempimento degli obblighi contrattuali entro 30 giorni, preannunciando il ricorso all’autorità giudiziaria.

Alla scadenza, il direttore generale dell’Azienda sanitaria ha replicato definendo la diffida “ingiustificata e poco consona ai rapporti istituzionali”, evidenziando gli investimenti sostenuti: oltre 11 milioni di euro tra lavori eseguiti, interventi aggiudicati e finanziamenti programmati. Risorse che, secondo l’Asp, rischierebbero di andare perdute con ricadute economiche e occupazionali per il territorio.

Il manager ha quindi auspicato un confronto istituzionale nell’interesse della collettività.

L’apertura annunciata a maggio

Il 5 maggio 2025 l’Asp ha annunciato l’apertura del Ciss, parlando di una data storica per la comunità ennese. In una prima fase è stato attivato un ambulatorio dedicato alle patologie neurodegenerative e ai disturbi cognitivi, con prenotazioni tramite Cup.

Secondo quanto comunicato dall’Azienda sanitaria, sono stati impiegati 8,7 milioni di euro per la ristrutturazione dell’immobile, con ulteriori somme destinate alla terapia sub-intensiva, alle attrezzature e alla sistemazione delle aree esterne. Il progetto prevede, a regime, un centro di riferimento regionale, un reparto di terapia sub-intensiva con otto posti letto, radiologia con Tac e nuovi impianti tecnologici.

“Non si è mosso praticamente nulla”

Ma per il sindaco Dipietro quanto avviato non è sufficiente. «Alla fine non si è mosso praticamente nulla se non l’istituzione di un ambulatorio – ha dichiarato in Aula – cosa che certamente non può soddisfare l’amministrazione». Da qui la decisione di avviare formalmente il contenzioso con l’Asp per ottenere la restituzione dell’immobile. Si apre così un nuovo capitolo nel caso ex Ciss: un braccio di ferro legale che potrebbe incidere in modo determinante sul futuro della struttura di Pergusa.