Carnevale violento a Valguarnera: sedicenne brutalmente picchiato dal branco

Una festa di Carnevale che doveva essere un momento di allegria per famiglie e giovani si è trasformata in una scena di inaudita violenza. Domenica pomeriggio, intorno alle 18:15, in via Matera, a pochi passi dalla centralissima via Sant’Elena, un ragazzo di 16 anni è stato aggredito e picchiato brutalmente da un gruppo di coetanei vestiti con tute bianche usa e getta e maschere che ne celavano i volti.

Le indagini

Secondo una prima ricostruzione, la vittima – che aveva appena lasciato la casa per prendere una boccata d’aria dopo aver studiato – stava parlando con due amici quando il branco gli si è avventato contro senza motivo. Gli aggressori gli hanno spruzzato dell’acqua sul volto, lo hanno fatto cadere a terra e lo hanno colpito ripetutamente con pugni e calci.

Vittima in ospedale

Il giovane, subito sconcertato e spaesato, è stato poi soccorso e trasportato all’ospedale di Piazza Armerina, dove i medici gli hanno diagnosticato 20 giorni di prognosi in attesa di ulteriori accertamenti.

L’allarme violenza giovanile

Il pestaggio di Valguarnera non è un episodio isolato nella provincia di Enna. Negli ultimi mesi cronache locali hanno documentato una preoccupante catena di aggressioni tra giovani, spesso senza movente apparente. Solo lo scorso settembre, un altro minorenne fu colpito a Calascibetta durante i festeggiamenti della festa patronale: pugni, calci e perfino sigarette spente sul corpo, con prognosi di oltre venti giorni per la vittima.

La situazione

Un’inchiesta pubblicata pochi giorni fa da ViviEnna fotografa un fenomeno inquietante: pur restando la provincia tra le più “sicure” d’Italia secondo gli indicatori generali, gli episodi di violenza giovanile stanno crescendo in gravità e frequenza, coinvolgendo adolescenti sempre più giovani e vittime vulnerabili. I fatti recenti – dai pestaggi collettivi al bullismo urbano – sembrano riflettere una tensione giovanile che investe scuole, famiglie e istituzioni.

Gli accertamenti dei carabinieri

I carabinieri hanno avviato accertamenti, raccolto la denuncia e, secondo quanto filtrato, hanno già identificato alcuni degli aggressori, tutti presumibilmente minorenni. L’ipotesi è che dietro l’aggressione non ci sia alcun movente verificabile al di là della dinamica di branco, quello stesso meccanismo di violenza che sempre più spesso emerge negli episodi di cronaca nell’Ennese.
Nel frattempo la comunità resta scossa. I festeggiamenti di Carnevale, un tempo sinonimo di maschere, musica e coriandoli, saranno ricordati quest’anno per un’aggressione che ha colpito non solo un ragazzo, ma il senso di sicurezza di un intero paese.