Draià nomina Giarmanà assessore e apre al terzo mandato: sponda anche da Agira

A ventiquattr’ore dalla revoca dell’incarico assessoriale a Gaetana Telaro, la sindaca di Valguarnera Francesca Draià imprime una nuova accelerazione all’azione amministrativa e ufficializza il nome del sostituto: è Andrea Giarmanà, giovane studente universitario alla sua prima esperienza politico-amministrativa.

Scommessa sui giovani

Una scelta che punta con decisione sulle nuove generazioni. «Scommetto sui giovani, sono la linfa del futuro», ha dichiarato la prima cittadina, annunciando anche l’intenzione di costruire una lista con un’ampia presenza giovanile. «Voglio offrire opportunità che in passato non sono state date», ha aggiunto, sintetizzando così la linea politica che intende perseguire.

Terzo mandato, Draià valuta il ricorso alla norma nazionale

Ma la partita si gioca anche su un altro fronte: quello della candidatura a sindaco. Dopo due mandati consecutivi, Draià guarda alla possibilità di ricorrere alla normativa nazionale che consente il terzo mandato nei Comuni sotto i 10 mila abitanti, nonostante lo stop arrivato dall’.
La sindaca ha fatto sapere di essere in contatto con altri primi cittadini per verificare le condizioni di un eventuale ricorso e per chiedere al giudice competente la sospensiva. Se questa strada non dovesse risultare praticabile, ha comunque assicurato continuità all’azione amministrativa: «Porterò avanti i progetti avviati e non abbandonerò la mia comunità, anche da un altro scranno». In alternativa, sarà individuato un nuovo candidato sindaco in grado di proseguire il percorso politico intrapreso.

Anche Agira sulla stessa linea: Greco pronta a valutare la candidatura

Sulla stessa lunghezza d’onda si muove la sindaca di Agira esponente del Mpa, che ha espresso delusione per la bocciatura del terzo mandato all’Ars.
Greco ha spiegato di aver atteso qualche giorno prima di intervenire pubblicamente, criticando l’utilizzo del voto segreto che «non consente ai cittadini di conoscere come votano i propri rappresentanti». Il terzo mandato, ha sottolineato, «non è una proroga automatica, ma uno strumento democratico che rimette la scelta nelle mani degli elettori».
Pur prendendo atto che, allo stato attuale, la norma regionale non le permette di ricandidarsi, la sindaca di Agira non esclude di valutare la propria posizione alla luce della normativa nazionale, perché «i siciliani non sono cittadini di serie B».
Greco ha inoltre denunciato come, a suo avviso, «interessi politici di collegio» abbiano prevalso sulla volontà popolare, sostenendo che la sua eventuale candidatura sarebbe stata comunque sottoposta al giudizio degli elettori. La decisione finale, ha concluso, sarà presa «solo per amore della comunità», garantendo in ogni caso continuità al progetto di sviluppo avviato per Agira.