Enna, nuove chiavi per il centro storico: assegnate le case a giovani coppie e studenti
Enna-Cronaca - 27/02/2026
Le prime chiavi sono state consegnate. Nel cuore antico di Enna, tra vicoli in pietra e prospetti restaurati, 5 immobili – in via Cicerone, via Portosalvo, via Dimiceli e via Proserpina – tornano a vivere grazie alla loro assegnazione a giovani coppie e studenti universitari. Un passaggio simbolico e concreto insieme, che segna l’avvio di una nuova fase per il centro storico.
La riqualificazione urbana
Gli edifici, acquistati dal Comune di Enna e ristrutturati nell’ambito di un più ampio programma di riqualificazione urbana, sono destinati ad alloggi popolari. L’intervento rientra in uno stanziamento di circa 1,5 milioni di euro dedicato all’edilizia sociale e al recupero del patrimonio immobiliare pubblico.
“Così si combatte lo spopolamento”
A sottolineare la portata dell’iniziativa è stato Giovanni Contino, ex assessore all’Urbanistica, che ha seguito nel tempo il percorso amministrativo del progetto: «È stato un lavoro lungo, pieno di ostacoli, ma oggi finalmente si conclude con la consegna degli alloggi. Interventi come questo sono la strada da seguire per proteggere il centro storico dallo spopolamento».
«Se vogliamo davvero invertire la rotta – ha aggiunto – dobbiamo continuare con il recupero di immobili strategici, dalle Benedettine all’ex Mulino, fino all’ex ospedale, e parallelamente investire in servizi, parcheggi e nodi intermodali già previsti nella pianificazione urbanistica».
A chi sono destinati gli alloggi
La misura guarda con priorità a: giovani coppie, anche di nuova formazione; studenti universitari, in relazione alla presenza dell’Università Kore di Enna e ai programmi internazionali collegati alla Dunărea de Jos. L’obiettivo è duplice: favorire l’autonomia abitativa dei giovani e sostenere la crescente domanda di residenzialità universitaria, contribuendo allo stesso tempo alla rinascita sociale ed economica del centro.
Come avviene l’assegnazione
Gli alloggi vengono assegnati tramite bando pubblico, secondo le regole dell’edilizia residenziale pubblica (ERP). Le domande possono essere presentate esclusivamente nei periodi di apertura dei bandi, pubblicati sull’Albo Pretorio comunale o sui canali ufficiali.
Tra i requisiti principali: ISEE entro la soglia prevista dalla normativa regionale (per il 2025 fissata a 18.138,96 euro); Residenza o attività lavorativa nel Comune; Assenza di proprietà immobiliari adeguate;
Punteggi aggiuntivi per giovani coppie o categorie prioritarie. Le graduatorie vengono stilate sulla base dei requisiti economici e sociali, con priorità ai nuclei under 35 e alle situazioni di maggiore fragilità.
Una strategia contro lo spopolamento
Il progetto non è un intervento isolato ma parte di una strategia più ampia: riportare residenti stabili nel cuore della città. Negli ultimi anni il centro storico ha sofferto un progressivo calo demografico, con case chiuse e attività in difficoltà. L’arrivo di giovani famiglie e studenti può innescare un effetto moltiplicatore:
maggiore vitalità urbana; nuova domanda per il commercio di prossimità; incremento della sicurezza percepita; valorizzazione del patrimonio storico.
La differenza con Troina e le case ad un euro
A differenza di altri comuni della provincia che hanno puntato su formule come le “case a 1 euro”, Enna ha scelto la via del recupero diretto del patrimonio pubblico, con immobili ristrutturati e immediatamente abitabili. Nel dedalo di vie del centro storico, le luci che si riaccendono nelle case restaurate raccontano una città che prova a invertire la rotta.