8 marzo: all’IIS Lincoln flash mob contro il controllo nelle relazioni

Un flash mob a Enna per dire che il rispetto non ha bisogno di controllo e che la fiducia è il fondamento di ogni relazione. È l’iniziativa promossa dall’IIS Lincoln in occasione della Giornata internazionale della Donna dell’8 marzo, al termine di un percorso laboratoriale realizzato con UISP nell’ambito del progetto “Differenze 2.0”.

Le 2 giornate

Le attività si sono svolte il 24 e 25 febbraio e hanno coinvolto studentesse e studenti in due giornate di lavoro intenso, trasformando la scuola in uno spazio di confronto e progettazione condivisa. L’obiettivo: costruire un messaggio chiaro contro le forme di controllo e possesso che spesso si insinuano nelle relazioni tra giovani, anche attraverso l’uso quotidiano dello smartphone.

Il resoconto

Nella prima giornata, insieme agli operatori sportivi Valentina Puma ed Emanuele Gallina, al tutor creativo Biagio Virlinzi e al social media manager Vincenzo Scuderi, i ragazzi hanno definito contenuti e linguaggio dell’azione scenica: quale messaggio trasmettere, come raccontarlo e in che modo rendere incisivo un tema complesso.

Lo storyboard elaborato punta su una scena ordinaria: una chat tra due giovani. Frasi apparentemente innocue – “dove sei?”, “perché non rispondi?”, “fammi vedere con chi sei” – fanno emergere una dinamica di controllo mascherata da attenzione. A interrompere la sequenza è una voce esterna, quella di un compagno o di una compagna, che segna un confine e introduce un cambio di prospettiva: il rispetto non coincide con il possesso. Il gesto conclusivo – mettere via il telefono e guardarsi negli occhi – diventa simbolo di una relazione fondata sulla fiducia.

La seconda giornata è stata dedicata alle prove e alle prime riprese video. Il materiale confluirà in una clip finale che sarà diffusa l’8 marzo sui canali del progetto, come contributo alla riflessione in occasione della Giornata internazionale della Donna.

Diversa la risposta delle classi coinvolte: in un gruppo la partecipazione è stata ampia e convinta, con forte adesione al messaggio; nell’altro si sono registrate maggiori difficoltà e un coinvolgimento più contenuto. Un dato che, spiegano i promotori, conferma quanto il tema richieda ancora spazi di dialogo e consapevolezza tra i più giovani.