Alessi, il museo del cuore in “ostaggio”: assemblea per chiederne la restituzione alla città
√i√i - 12/03/2026
C’è un museo prezioso, ma chiuso da venti anni a Enna che custodisce reperti archeologi, gioielli ed ex voto donati alla patrona di enna, Maria Santissima della Visitazione, la collezione del canonico Alessi ceduta alla fabbriceria del Duomo, proprio perché fosse messa a disposizione della cittadinanza.
Il museo del cuore
Il museo Alessi è stato proclamato “luogo del cuore” nel censimento biennale dei “Luoghi del Cuore” promosso dal FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano, con 9.114 voti classificandosi al 45° posto della graduatoria nazionale, su un totale di oltre 30.262 luoghi partecipanti, per complessivi 2.316.984 votanti su tutto il territorio nazionale.
L’assemblea al Neglia
Dopo che da anni i cittadini ed da ultimo un coordinamento fortemente voluto da Nietta Bruno, già presidente del distretto turistico di Morgantina, ma prima ancora notabili della città, club service, associazioni avevano provato a convincere l’allora parroco del duomo, Monsignor Petralia alla riapertura, ora è stata indetta un’assemblea per le 17,30 del prossimo 13 marzo, al teatro Neglia per chiedere che il museo sia riaperto seppur in un’altra sede.
Gli incontri fissati e poi disertati
Nei mesi scorsi si sono susseguiti una serie di incontri nelle sedi istituzionali tra il soprintendente, Il sindaco, il presidente della Kore e la delegazione FAI di Enna. Il vescovo della Diocesi di Piazza Armerina Rosario Gisana e Vincenzo Murgano parroco del Duomo vengono invitati a tutti gli incontri, ma mandano tre delegati a un unico incontro che si tiene in soprintendenza, e nonostante una dichiarata disponibilità da parte di Murgano, seguirà un nulla di fatto.
L’apertura nel 1987 e poi la chiusura nel 2006
Il museo aveva aperto i battenti nel 1987, in quello stabile che ora è stato trasformato in canonica. Nel 2018, infatti, vengono realizzati lavori con i fondi della CEI e con cambio di destinazione d’uso: da museo a canonica. Viene eliminata anche la targa che indicava la presenza del museo. Dopo una serie di difficoltà iniziate nel 2000, il museo chiude i battenti definitivamente nel 2006.
L’annuncio del sindaco sulla riapertura
Da allora poco o nulla si sa di quelle opere uniche e preziose, di quei gioielli, di quegli oli e tele che facevano dell’ Alessi un museo prezioso, anche se a quanto pare esiste una catalogazione delle opere. Il 16 aprile 2018 con un post sul suo profilo FACEBOOK il sindaco Di Pietro annuncia la prossima riapertura del museo garantita dalla firma di un protocollo d’intesa tra Monsignor Murgano e il comune di Enna. Nulla di fatto fino al dicembre del 2024. Così quando Nietta Bruno, da attenta estimatrice dell’arte, era presidente della delegazione Fai di Enna, lancia il concorso nazionale biennale il museo Alessi come luogo del cuore ha come obiettivo quello di chiederne una riapertura.
Il tesoro nascosto
Ma le interlocuzioni con il duomo, non sono mai state piane e, nonostante, quel tesoro appartenga alla fabbriceria del duomo e, dunque, a tutta la città, rimane nascosto. Prima della conferenza stampa del 16 giugno 2025 presso l’Urban Center di Enna quando viene comunicato l’esito del censimento dei “Luoghi del cuore FAI 2025” dodicesima edizione, un sopralluogo del soprintendente di Enna, alla presenza di Murgano dichiara i locali, che ospitavano il museo, non idonei.
Il caso del Pellicano
Nei primi giorni di ottobre 2025 il sindaco invia una mail a Murgano nella quale offre gratuitamente locali e gestione dal 1 gennaio 2027. Nessuna risposta. La goccia che ha fatto traboccare un vaso colmo da anni è il rifiuto – senza mai una risposta chiara – di prestare il celebre pellicano, un gioiello unico nel suo genere, un prezioso pendaglio del 1787, donato dalla famiglia Grimaldi alla Madonna della Visitazione patrona di Enna, per una mostra sull’oreficeria siciliana in corso a Palermo. A chiederlo, non è l’ultima arrivata, ma una storica dell’arte di respiro internazionale , professore onorario dell’università di Palermo e presidente della fondazione Sicilia Maria Concetta Di Natale che sarà presente all’assemblea cittadina di venerdì prossimo. Questo museo va restituito alla città anche in memoria del canonico Alessi il quale a pagina 159 del suo testamento scrive a proposito delle pere della sua collezione “per riporli in luogo pubblico e ad pubblica fruzione”.
Foto tratta da fondoambiente.it