Enna, Centrodestra in alto mare: vertici regionali chiamati a decidere ma aleggia il liberi tutti

Si è incartato il Centrodestra ennese dopo che Forza Italia, ricompattatasi dopo uno scisma durato mesi, ha deciso di virare verso Paolo Gargaglione, in corsa come sindaco di Enna alle elezioni del 24 e 25 maggio. Scartato, dunque, Francesco Comito, nome posto al tavolo provinciale dal Mpa.

La palla al tavolo regionale del Centrodestra

La palla passa ai vertici regionali del Centrodestra che esamineranno il caso Enna con due candidati in campo e daranno il loro parere sulla vicenda ma più passano le ore maggiori saranno le possibilità di un liberi tutti.

Le ipotesi

“Vedremo se riusciremo ad andare su un candidato unitario anche se mi sembra molto difficile” riferisce a ViviEnna un esponente del Centrodestra ennese di alto rango. In caso si andasse alle elezioni con Comito – che nella serata di ieri ha incassato il sì di Noi Moderati e di Fratelli d’Italia – si potrebbe decidere di trasformare il primo turno in una sorta di Primarie per poi convergere sul candidato che andrà al ballottaggio. Un’ipotesi complicatissima considerato che fin qui nel tavolo provinciale ci sono stati più veti che accordi.

I pezzi del Centrodestra che si sono staccati

Il Centrodestra, strada facendo, ha perso altre pedine, tra cui i civici di Rosalinda Campanile, che candideranno a sindaco l’ex assessore Giovanni Contino, ed il gruppo dell’assessore comunale Vasapollo, che – stando ad alcune indiscrezioni – avrebbe incrociato la strada di Mirello Crisafulli, l’uomo forte del Pd. Un passo politico clamoroso considerata l’appartenenza di Vasapollo alla Lega. E poi ci sono i dipietristi, i fedelissimi del sindaco uscente Maurizio Dipietro, “timidi” con l’ipotesi Comito e più attratti dal presidente del Consiglio comunale Gargaglione.