Palermo, appello per il Sì al referendum di socialisti, socialdemocratici e radicali siciliani
Comunicati Stampa - 20/03/2026
Socialisti, socialdemocratici e radicali siciliani hanno lanciato un appello congiunto a favore del Sì in vista del referendum del 22 e 23 marzo, sottolineando come la scelta in gioco non sia soltanto tecnica o giuridica, ma profondamente politica e civile, «perché riguarda l’idea stessa di Stato e di giurisdizione». Il testo, proposto dagli avvocati Antonino Gulotta, Basilio Milio e Antonio Matasso (quest’ultimo anche docente universitario e segretario regionale dei Socialdemocratici di SD), ha ottenuto altresì le adesioni di Turi Lombardo (storico assessore regionale socialista), di Manlio Orobello (già sindaco di Palermo), dell’ex deputato regionale Pippo Segreto, degli storici esponenti radicali Donatella Corleo e Saro Visicaro, nonché dei socialisti Piero Zarbo e Paolo Piccione (avvocato ed ex presidente dell’Assemblea regionale siciliana), unitamente a quelle di molti altri esponenti politici siciliani provenienti dal Psi, dal Psdi e dal Partito Radicale.
Secondo i promotori, la riforma rappresenta il compimento di un lungo percorso garantista e riformatore, ispirato ai valori della responsabilità, dell’equilibrio tra i poteri e della tutela dei diritti fondamentali. In questa prospettiva, viene richiamata l’eredità di figure come Bettino Craxi, Marco Pannella, Giuliano Vassalli, Leonardo Sciascia e Piero Milio, protagonisti di battaglie per un assetto della magistratura più equo, moderno e conforme ai principi delle democrazie liberali europee.
Particolare rilievo è stato attribuito dai promotori ai valori della responsabilità e del merito introdotti dalla riforma. A sostegno di tali pregi del nuovo testo costituzionale proposto, viene ricordata una celebre affermazione di Giovanni Falcone, secondo cui «chi è indipendente deve sempre rispondere», a indicare come l’autonomia della magistratura debba accompagnarsi a un sistema di responsabilità effettiva.
I firmatari hanno evidenziato inoltre la necessità di superare le degenerazioni correntizie all’interno dell’ordine magistratuale e di rafforzarne il prestigio così come la credibilità, a partire da questo primo passo in avanti rappresentato dalla separazione delle carriere. «Radicali, socialisti e socialdemocratici rimangono impegnati a rafforzare lo Stato di diritto, a garantire una giustizia più trasparente ed efficiente e a costruire istituzioni più autorevoli, soprattutto in una terra come la Sicilia che ha bisogno di regole chiare e credibili». L’appello si conclude con un invito alla partecipazione al voto che premi le scelte di libertà, civiltà e progresso.
Luogo: PALERMO, PALERMO, SICILIA